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La mostra “Cesare Tallone. Ritratti di Società”, allestita nelle sale del Museo dell’Ottocento presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere (Bg), raduna un importante nucleo di opere del pittore Cesare Tallone (Savona, 1853-Milano, 1919), direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo dal 1885 al 1899 nonché importante figura di innovatore e ritrattista di fama internazionale. Uno dei temi forti che un pittore si trovò ad affrontare è stato certamente quello del rapporto tra la pittura, riconosciuta e apprezzata come arte, e la fotografia, uno strumento nuovo che metteva a disposizione della classe borghese la possibilità di riprodurre e far circolare la propria immagine anche in modo più ampio e diffuso di quanto fosse possibile con una tela.

Proprio partendo da queste riflessioni che coinvolgono il ruolo sociale della fotografia e la sua affermazione il fotografo Fabio Cattabiani propone un laboratorio dedicato al tema del ritratto.

Il laboratorio prevede una breve introduzione storico-sociale sull’evoluzione del ritratto fotografico dall’Ottocento all’età contemporanea – tecnicamente, dal dal dagherrotipo fino alla fotografia digitale veicolata dai social – , una visita alla mostra e sarà seguita da una sessione fotografica dal vivo con l’allestimento di un set, per l’analisi degli strumenti e delle tecniche di illuminazione e di ripresa atte alla realizzazione di un ritratto.

Appuntamenti

  • martedì 5 e mercoledì 6 settembre, ore 20:30-22:30

Galleria dell’Accademia Tadini, piazza Garibaldi 5, Lovere

costo per le due serate 15,00 euro, compresivo del biglietto d’ingresso alla mostra

Cesare Tallone. Ritratti di società

1 luglio-1 ottobre 2023.

Galleria dell’Accademia Tadini, via Tadini 40, Lovere (Bg).

Orari: dalle 15 alle 19 da martedì a sabato.

Domenica e festivi: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Info: tel. 349 4118779.

Ingresso: 10 euro (intero), 7 euro (ridotto).

Per saperne di più: www.mostratallone.it

Fabio Cattabiani

Fabio Cattabiani (anno 1977) si avvicina all’arte fotografica non attraverso un percorso accademico, ma spinto da una ricerca personale a partire dai primi anni universitari in ingegneria. Forse da essi eredita uno spirito di approfondimento quasi maniacale delle tecniche sia tradizionali che digitali, nel tentativo di sviscerare i meccanismi di formazione delle immagini, sia chimici che elettronici. Quindi la sua fotografia non è una semplice ricerca di equilibrio e forme, ma spesso contiene un tentativo di comprensione del mezzo e dei suoi limiti, ovvero una riflessione sul rapporto della Fotografia con il soggetto fotografato, con i fruitori delle immagini (vedi il progetto Viaggio in Italia) e con i produttori delle stesse immagini (vedi il progetto Still Cameras).

Frequenta a partire dagli anni ’90 lo studio dell’artista Franca Ghitti, le cui ricerche sulle accumulazioni, sui depositi, sulle trame dei materiali e sulla memoria, influenzano la sua visione e lo fanno avvicinare all’arte contemporanea. Inizia a dedicarsi professionalmente alla riproduzione di opere d’arte per Gallerie e Musei.

Nel corso della sua attività professionale ha poi occasione di approfondire vari generi della Fotografia: dallo still life alla fotografia industriale, dalla ritrattistica al reportage sociale.

La sua attività professionale si concentra successivamente nell’ambito corporate/commerciale, dove produce per importanti gruppi tra i più svariati ambiti industriali.

Pubblica regolarmente su riviste nazionali e internazionali ed espone i lavori di ricerca in gallerie private e pubbliche.

Negli anni più recenti l’interesse per il il video e il cinema lo hanno portando con lo stesso spirito allo studio e alla pratica di questo linguaggio. Svolge l’attività di regista e direttore di fotografia

L’eclettismo che caratterizza il lavoro di Cattabiani, gli ha permesso non solo di far propri i diversi stili e tecniche fotografiche, ma di comprendere con ancora maggior profondità le peculiarità e il ruolo del mezzo in ciascun genere.

Le ricerche personali più recenti sono orientate all’analisi del rapporto tra fotografia e informatica (vedi il progetto EXPOSED, in collezione anche presso l’Accademia Tadini).

Tra le pubblicazioni ricordiamo Sida, L’altro volto della Malattia, lavoro realizzato in Burkina Faso sul problema dell’AIDS in Africa.

E’ socio del gruppo Il Bianco e Nero, con cui porta avanti l’attività autoriale e la divulgazione della Fotografia.

Proprio nel 2023 espone con il Gruppo una serie di ritratti dell’artista Franca Ghitti, mostra esposta presso lo spazio espositivo L’Arsenale di Iseo.

Per saperne di più: Fabio Cattabiani

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