La necropoli di età romana di Lovere (BG) – Una comunità sulle sponde del Sebino

LOVERE (BG) – Sarà presentato sabato 16 marzo alle ore 15, presso la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini di Lovere (BG), il volume La necropoli di età romana di Lovere (BG) – Una comunità sulle sponde del Sebino, a cura di Maria Fortunati, già funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. La pubblicazione, edita da SAP Società Archeologica, nasce dalla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e del Comune di Lovere ed è stata realizzata grazie al patrocinio e al contributo del Consiglio regionale della Lombardia e al contributo del Comune di Lovere.

Commenta Alex Pennacchio, sindaco di Lovere, che ha raccolto il progetto del volume dal suo predecessore Giovanni Guizzetti e si è attivato per portarlo a compimento: «EÃÄ un piacere e un onore per me condividere con il pubblico questa nuova, autorevole pubblicazione che si inserisce nella prestigiosa collana Studi del Centro Civico Culturale di Lovere e che ci conduce in un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della civiltàÃÄ romana che abitoÃÄ il nostro territorio fra il I e il IV secolo d.C.».

Aggiunge il Soprintedente, architetto Luca Rinaldi: «Il Ministero della Cultura, attraverso il lavoro capillare delle Soprintendenze, si dimostra ancora una volta attento alle realtàÃÄ locali, contribuendo con il coordinamento e la pubblicazione degli esiti di queste ricerche al costante sviluppo sociale delle comunitàÃÄ».

Nella pubblicazione, la curatrice Maria Fortunati ha raccolto il contributo e le preziose competenze scientifiche di circa cinquanta studiosi in una poderosa opera corale con un intento scientifico e divulgativo allo stesso tempo: «Il nostro obiettivo è stato quello di far conoscere, ricostruire e, in un certo senso, far rivivere la storia della comunitàÃÄ loverese di duemila anni fa attraverso la grande necropoli», spiega la curatrice.

Dagli studi presentati in questo volume emerge un quadro particolarmente interessante di Lovere in età romana; connotata dal substrato camuno, più evidente soprattutto nelle prime fasi, si caratterizza per un’economia vivace, forse dotata di ateliers in situ dediti alla lavorazione dei metalli, in particolare di monili in argento, con incisori che svolgevano l’attività sul posto. Gli scambi commerciali spaziano dalla Valle Camonica, di cui Lovere rappresenta il naturale sbocco sul lago, al bergamasco ma anche all’area trento-atesina, veneta, padana e, oltralpe, in particolare alla Rezia, al Norico e alla Pannonia.

Il volume sarà disponibile gratuitamente in versione digitale e sarà scaricabile presso i siti web del Comune di Lovere e dell’editore (www.saplibri.it, dal giorno della presentazione).

Nella versione digitale saranno pubblicati il catalogo completo dei reperti e delle strutture tombali rinvenute negli anni 1957, 1973, 1996 e 2015 nonché alcuni contributi quali il catalogo complessivo delle monete, il saggio integrale sulla topografia cristiana di Lovere, gli studi relativi agli ossi lavorati, agli apprestamenti tombali e alla ricostruzione dei rituali funebri di età romana che, per motivi di spazio, non sono stati inseriti nel volume.

Programma

Introducono:

dott.Roberto Forcella, Presidente Accademia di belle arti Tadini

prof. Alex Pennacchio, Sindaco del Comune di Lovere

dott.ssa Cristina Longhi, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia

dott.ssa Maria Fortunati, già Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia

Presenta il volume

dott.ssa Margherita Bolla, Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona

Saranno presenti, oltre alla curatrice, alcuni autori del volume

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