Accademia Tadini – Incontri 2023

giovedì 23 novembre, ore 20,30

Monica Ibsen

Umberto Boccioni prima del futurismo

L’intervento, che trae spunto dalla mostra allestita presso la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo, si apre con un panorama della produzione artistica italiana a Roma, Padova, Venezia, Milano, i centri nei quali si inquadra la prima attività di  Umberto Boccioni (1882-1916). Il giovane Boccioni e sugli anni della formazione (tra il 1899 e il 1910) affrontando i diversi momenti della sua attività, dalle prime esperienze romane con Giacomo Balla, fino agli esiti pittorici immediatamente precedenti l’elaborazione del Manifesto dei pittori futuristi nella primavera del 1910 a Milano.

 

In collaborazione con:

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini, con ingresso da piazza Garibaldi 5, Lovere. Ingresso e partecipazione sono gratuiti.

sabato 30 settembre, h. 16.00

Clara Maffei un’amica a tutta prova

Il pomeriggio è dedicato a Clara Maffei (Bergamo, 13 marzo 1814 – Milano, 13 luglio 1886) straordinaria figura di donna, patriota e intellettuale, legata a Clusone e al suo territorio.

il programma si articola in due momenti:

la proiezione del corto “Clara Maffei un’amica a tutta prova“, regia di Matteo Zanga, con una breve introduzione al programma di welfare culturale sotteso alla sua realizzazione a cura di Irene Ferretti, psichiatra. Il video è stato realizzato nell’ambito di un laboratorio della Comunità Riabilitativa ad alta assistenza (C.R.A.) di Piario, struttura riabilitativa residenziale per pazienti con disagio psichico, che fa parte dell’ASST Bergamo Est. Gli ospiti della struttura hanno collaborato in veste di attori.

Seguirà l’intervento di Claudio Rota, storico dell’arte, Francesco Hayez e i dipinti per Clara Maffei, che illustrerà i dipinti realizzati da Hayez per la Maffei e proporrà un approfondimento attraverso foto e disegni anche inediti, sull’immagine che oggi riusciamo a desumere di Clara Maffei.

Martedì 19 settembre, ore 20,30

Cristian Bonomi, ricercatore

Lovere, 1855. Il varo poetico del Battello olandese

In occasione del varo di un piroscafo a vapore prodotto dai cantieri di Amsterdam e assemblato a Venezia, nel periodo di carnevale del 1855 il Comune di Lovere offre al costruttore Jan Dudok van Heel un pranzo di Gala all’Accademia Tadini, in un ideale gemellaggio del Sebino con l’Olanda. I documenti che raccontano l’evento offrono uno sguardo inedito sull’economia, la cultura e la società dell’epoca.

La ricerca rientra nel progetto Passacultura, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito delle iniziative di Brescia-Bergamo capitale della cultura 2023 realizzato dalla cooperativa sociale Il Cardo di Edolo in partenariato con il Centro culturale teatro camuno e il leggio società cooperativa sociale. Introduce la serata Simone Signaroli, Presidente Cooperativa Il Leggio scs.

martedì 28 marzo, h. 20.30

Cristina Rodeschini, Direttore dell’Accademia Carrara

Cecco del Caravaggio, l’allievo modello

Cristina Rodeschini, curatrice insieme a Gianni Papi dell’importante mostra  dedicata a Cecco del Caravaggio, proporrà un’introduzione all’attività del misterioso e geniale pittore, all’anagrafe Francesco Boneri (1580 – 1630), uno tra i più singolari interpreti della lezione di Caravaggio. La mostra di Bergamo offre, per la prima volta uno sguardo trasversale e pressocché completo sull’opera di Cecco riunendo un’importante selezione delle sue opere capolavori messe a confronto con l’attività del maestro e dei suoi contemporanei.

La mostra è visitabile presso l’Accademia Carrara dal 28 gennaio al 4 giugno 2023.

Giovedì 2 marzo, h. 20.30

Alberto Marretta, Direttore scientifico del Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina

Simone Signaroli, Presidente Cooperativa Il Leggio scs

Per una lettura filologica delle incisioni rupestri di Valle Camonica. La Roccia 12 di Seradina fra archeologia e letteratura

La Roccia 12 del Parco archeologico comunale di Seradina – Bedolina, oggetto di una recente edizione critica, si presta ad una duplice lettura: la valorizzazione del suo contesto storico nell’ambito del maggior complesso di incisioni rupestri camune dell’Età del ferro, affidata alla competenza del direttore Alberto Marretta, e una nuova lettura basata sugli elementi propri delle letterature antiche di tradizione orale proposta da Simone Signaroli.

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