Autore: Giovanni Trussardi Volpi (Clusone, 1875 - Lovere, 1921)

Data: 1915-1920 circa

Tecnica e supporto: olio su tela

Dimensioni: 50x34,5 cm

Inventario: P 450

Lontana dall’ambito della committenza borghese e ufficiale, la tela di ridotte dimensioni intitolata Ritratto di Corilla Volpi costituisce una delle rare testimonianze a noi note che Trussardi Volpi dedica alla ritrattistica privata. Un precedente va ricercato nel giovanile pastello in cui l’artista clusonese raffigura la scrittrice e pacifista romana Virginia Tango Piatti – sorella minore della moglie del maestro Cesare Tallone – legata al pittore bergamasco da affettuosa amicizia.

Altrettanto colta ed emancipata è la cugina di Trussardi Volpi, Corilla Volpi (Lovere 1867 – Pontevico, 1949), figlia del pittore e restauratore Giuliano Volpi, maestro di disegno dell’Accademia Tadini. Proprio come il padre Corilla intraprenderà la carriera artistica e tra il 1890 e il 1891 otterrà, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, la “patente di abilitazione all’insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e normali”. Già nel 1894 il suo nome compare nella relazione redatta dalla Scuola Moretto di Brescia, in cui l’istituto d’arte e mestieri le affida – a lei che “fu allieva sempre distinta di questo Istituto” – la classe sperimentale di disegno pensato per le giovani allieve. L’interesse verso l’arte così come l’impegno legato alla causa dell’istruzione femminile continueranno a essere coltivati anche dopo il trasferimento a Pontevico e il matrimonio con l’insegnante Luigi Girelli.

In merito all’impegno che Corilla Volpi dedica alla causa legata all’istruzione femminile si vedano le testimonianze legate alla rubrica Piccola Posta diretta da Paola Lombroso (con lo pseudonimo di zia Mariù) sul “Corriere dei Piccoli”: “Dalla gentile maestra Corilla Volpi Girelli, ho ricevuto L. 2,50, cioè «un soldo per ogni bambina promossa alla classe superiore della mia scuola unica: presenti, all’esame 54, promossi 50». E da Luigina Girelli, la bambina di questa maestra, ho ricevuto L. 0,50, invece di comperare una bambola” (Piccola Posta, in “Corriere dei Piccoli”, a. II, n. 42, 16 ottobre 1910, p. 17). Ancora: “L’infaticabile Antonietta Romani, la sartinetta delle bambole, ha messo insieme una terza bibliotechina, tutta con libri procurati tra amiche e compagne e fatte rilegar con denari guadagnati da sé, e l’ha spedita a Corilla Volpi Girelli […] (Zia Mariù [P. Lombroso], Piccola Posta, in “Corriere dei Piccoli”, a. II, n. 22, 29 maggio 1910, p. 15).

L’intimo ritratto che Trussardi Volpi esegue della cugina Corilla ci riconsegna un’acuta indagine psicologica in grado di comunicare perfettamente la personalità della donna effigiata, una personalità resa per mezzo della pennellata, sintetica ed espressiva, più che per tramite di un’accurata resa fisiognomica. Con la mano appoggiata al volto sospeso in assorta meditazione, Corilla Volpi viene ritratta, non più giovanissima, in abito scuro illuminato da accenti di blu, che seguono il profilo della figura femminile, stagliandola dallo sfondo chiaro e vibrante in cui è facile notare vere e proprie macchie di colore addensato, come tipico della pittura di Trussardi Volpi negli anni della maturità.

Silvia Capponi


Per saperne di più:

Atti della R. Accademia di Belle Arti in Milano, Milano 1893, p. 45.

G. Tallone, Virginia Tango Piatti “Agar”. Una vita per la Pace. La vita, le opere, la corrispondenza, Soave 2010.

G. Boccingher, Dal Moretto all’I.T.I.S. Castelli – 100 anni (ed oltre) di istruzione tecnica a Brescia, Tricase (LE) 2017, p. 66.

S. Capponi, Giovanni Trussardi Volpi. Proposte per un percorso biografico e artistico tra fonti e modelli, in Giovanni Trussardi Volpi. Il colore irrequieto dell’anima, catalogo della mostra (Clusone, MAT – Museo Arte Tempo Città di Clusone, 22 ottobre 2021 – 30 gennaio 2022) a cura di S. Capponi, S. Damiani, V. Raimondo, Cinisello Balsamo 2021, pp. 27-35.