Autore: Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano,1882)

Data: 1869

Tecnica e supporto: olio su tela

Dimensioni: 60x52 cm

Inventario: P 465

Nella minuta di una lettera riferibile al luglio 1875 indirizzata a Giuseppina Negroni Prati, dove Hayez ammette la difficoltà a concludere “L’Ecce Homo ed una Vergine” che “dopo aver mancato per otto anni ho dato la mia parola di spedire a Lovere”. Nelle successive versioni si fa riferimento genericamente ad “alcuni dipinti, come l’Ecce Homo ed un piccolo quadretto”.
Sulla base di questa testimonianza vanno riferiti al 1867 circa l’avvio dei lavori o almeno la promessa delle tele, che forse potrebbe essere maturata nell’ambito di quel soggiorno a Lovere rievocato con nostalgia nel 1871: “Lovere, quel bello e pittoresco paese, la vostra casa, la Carlotta e voi mi conviene assai più e sapete perché? Perché mi sembra di essere a casa mia”. In effetti, la tela con la Vergine è firmata e datata ”Franc.o Hayez / dipinse / 1869” anche se sarà conclusa nel 1870, come testimonia lo stesso pittore in una lettera al nipote.
Marco  Albertario

Per saperne di più:
– F. Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo ragionato, Milano 1994; Hayez dal mito al bacio, catalogo della mostra (Padova, Palazzo Zabarella, 20 settembre 1998, 10 gennaio 1999) a cura di F. Mazzocca, Venezia 1998.
– M. Albertario, Lettere dalla periferia dell’Impero. Enrico Banzolini e Francesco Hayez, in Musei lombardi a tre colori. Materiali tra arte e storia, Torino 2012, pp. 41-69.
– La tavolozza di Francesco Hayez. Storia, conservazione e scienza, a cura di E. Lissoni, L. Rampazzi, introduzione di F. Mazzocca, Milano 2015.
– M. Albertario, “A 85 anni fui ancora pittore”. Francesco Hayez nelle collezioni dell’Accademia Tadini di Lovere, in La tavolozza di Francesco Hayez Milano 2015, pp, 103-107.