Autore: Luigi Cerioli (Ombriano, 1763 - Roma, 1816)
Data: 1795
Tecnica e supporto: olio su tela
Dimensioni: 99,5x74 cm
Inventario: P 116
Autore: Luigi Cerioli (Ombriano, 1763 - Roma, 1816)
Data: 1795
Tecnica e supporto: olio su tela
Dimensioni: 99,5x74 cm
Inventario: P 116
“405. Il Beato Bernardo da Offida Cappuccino, posa il capo nella destra mano, ed il gomito su di un tavolino sul quale avvi un crocefisso , un giglio , ed un cilicio; colla sinistra sostiene un teschio che egli si sta fissamente contemplando. Quadro originale, il migliore che sia sortito dal penello di Fra Luigi Cerioli da Crema, il quale vi appose il suo nome, e venne inciso in Roma dal Cuneo.”
Luigi Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828.
L’opera appartiene a una serie di immagini realizzate da fra Luigi Cerioli in occasione della beatificazione di Bernardo da Offida, proclamata da papa Pio VI il 25 maggio 1795, o negli anni immediatamente successivi (una delle tele di Lovere con episodi della sua vita riporta la data 1796).
L’opera costituisce un significativo esempio di definizione e diffusione dell’immagine ufficiale del beato in seguito alla sua elevazione agli onori degli altari, attraverso la trasposizione del modello pittorico in stampa e la conseguente ampia circolazione devozionale.
La composizione di fra Cerioli conobbe ampia diffusione e fu ripresa più volte, anche in riproduzioni di carattere devozionale. Alla sua circolazione contribuirono diverse incisioni tratte dal modello di Cerioli: due eseguite a Roma da Domenico Cunego (1795), la prima ripresa fedele, (Lovere, Accademia Tadini, bulino, acquaforte, 280 x 205 mm; Roma, Calcografia Nazionale), la seconda (Monza, Musei Civici, bulino, acquaforte, 248 x 189 mm) sempre su disegno di Cerioli, con varianti; la versione incisa dal bassanese Antonio Ragona (Museo Civico di Crema e del Cremasco, 26 x 17.5 cm) e un’ulteriore interpretazione semplificata, di formato ovale, realizzata dal romano Antonio Patrini, (Roma, Calcografia Nazionale, 112 x 90 mm), tutte derivate dalla tela loverese.
Marco Albertario
Il restauro del dipinto è stato condotto e offerto dalla restauratrice Roberta Grazioli, 2023.
Per saperne di più:
L. Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828, p. 71 n. 405.
L. Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Bergamo 1837, p. 95 n. 405.
V. Bonari, I conventi ed i cappuccini bresciani: memorie storiche, Milano 1891, pp. 473-475 n. 8.
F.S. Benvenuti, Dizionario Biografico Cremasco, Crema 1888, pp. 86-87.
Catalogo della Galleria Tadini in Lovere, Lovere 1903, p. 60 n. 116.
E. Scalzi, Accademia di Belle Arti Tadini. Catalogo dei quadri esistenti nella Pinacoteca con note illustrative, Lovere 1929, p. 1023 n. 331
G. A. Scalzi, Galleria Tadini. Guida, Lovere. 1992, p. 60 n. 116.
A. Loda, Cappuccini tra Brescia e Bergamo: una ricerca iconografica, in Pace e bene. La spiritualità cappuccina tra Bergamo e Brescia (Romano di Lombardia, M.A.C.S. Museo d’Arte e Cultura Sacra, 18 marzo – 7 maggio 2023), mostra e catalogo a cura di A. Loda, Fondazione Credito Bergamasco, 2023, pp. 15-67: pp. 31, 33-34, 59-60.
Per saperne di più
S. Gieben, Bernardo da Offida nella grafica devozionale, in Bernardo da Offida: atti del convegno storico sul Beato cappuccino (Offida, 24 settembre 1994), Roma 1996, pp. 91-128.