Autore: Manifattura parigina

Data: 1800 - 1801

Tecnica e supporto: porcellana biscuit

Dimensioni: 26 x 7 x 7 cm

Inventario: H 44

Il busto era catalogato come Ritratto di Robespierre, ma l’inventario redatto alla morte del conte Tadini ha consentito di recuperare l’identificazione con il generale Jean Victor Marie Moreau (1763 – 1813), compagno di Napoleone nella Campagna d’Italia (1796-1797) e suo sostenitore nei primi anni del consolato (1800-1801). Ritiratosi a vita privata, Moreau era stato successivamente coinvolto in un complotto contro Napoleone e arrestato nel febbraio 1804. La sua celebrazione, a quelle date, non avrebbe avuto significato.

Il busto del generale Moreau è in coppia con un secondo che ritrae il generale Napoleone Bonaparte (H 45). Il ritratto di Napoleone riprende un fortunato modello elaborato dallo scultore francese Simon Louis Boizot (Parigi, 1743-1809) che dal 1773 al 1800 dirige i laboratori di scultura a Sèvres creando tra l’altro una serie di ritratti. Benché l’assenza di marche non consenta di identificarla con certezza, si tratta di una manifattura certamente francese, probabilmente parigina. La recente esposizione dedicata alla produzione di Sèvres (La Manufacture des Lumières. La sculpture à Sèvres de Louis XV à la Révolution, Cité de la Céramique, Sèvres, 16/09/2015 – 18/01/2016) ha evidenziato l’esistanza di una produzione di manufatti dedicata alla celebrazione dei protagonisti della Rivoluzione.

E’ possibile che i due busti in biscuit siano stati acquistati dal conte Luigi Tadini in occasione della sua partecipazione ai Comizi di Lione (tra il novembre 1801 e il gennaio 1802).

Marco Albertario