Milano – presentazione del libro su Palazzo Silvestri, Sovere

Il Palazzo Silvestri di Sovere. I segni della storia, a cura di Marco Albertario, edito da Bolis, Bergamo 2023

testi di Marco Albertario, Elena Lissoni, Cristian Bonomi, Salvatore Lentini, Antonio Zaccaria

 

promosso dal Comune di Sovere, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Daniele Spada con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia

con il sostegno di GFelti

 

Promosso dal Comune di Sovere ed edito da Bolis, il volume, a cura di Marco Albertario, restituisce i risultati di una ricerca sistematica condotta da Cristian Bonomi ed Elena Lissoni. L’opera documenta inoltre gli esiti dei restauri condotti da Antonio Zaccaria e include un contributo di Salvatore Lentini dedicato all’attualità del palazzo, oggi trasformato in polo educativo. Si delinea così un episodio ancora poco noto del Risorgimento, che si inscrive in quel patrimonio regionale – oggi in gran parte disperso – di residenze dedicate alla celebrazione pubblica o privata dell’epopea nazionale.

Originaria di Livigno ma trasferitasi nel XVIII secolo a Sovere, a breve distanza da Bergamo, la famiglia Silvestri assunse un ruolo di primo piano nel panorama economico lombardo, grazie all’attività imprenditoriale condotta da Girolamo (1813 – 1890), poi proseguita dal figlio Giovanni (1858 – 1940).

Mentre si compie la sua brillante ascesa sociale, si definisce l’esigenza per Girolamo di affermare il proprio ruolo e quello dell’intera famiglia attraverso le carriere professionali e le politiche matrimoniali, come pure adottando un’accorta strategia di autorappresentazione che fa ricorso alle arti figurative. Convinto patriota, Girolamo prese parte alle Cinque giornate di Milano, legando indissolubilmente il proprio percorso biografico all’epopea risorgimentale. Con i suoi cicli decorativi, il Palazzo di Sovere ne è una fondamentale testimonianza: sono soprattutto gli affreschi di Antonio Guadagnini, allievo di Giuseppe Diotti, a restituirci l’immagine di una famiglia della nuova borghesia liberale, già partecipe del processo di unificazione nazionale e protagonista dei destini della giovane nazione italiana.

Spetta a Giovanni, ultimo discendente della famiglia, portare all’apice il successo dei Silvestri nell’Italia umbertina e poi nel Novecento. Un percorso scandito da prestigiose cariche pubbliche – come quella ricoperta in Confindustria e la nomina a senatore del Regno – e celebrato dai ritratti eseguiti da Vittorio Matteo Corcos per lui e per la moglie Bianca Maria Volpi. Questa ascesa procederà di pari passo con un’intensa attività filantropica: dalla donazione di Maria Volpi di brani di affreschi attribuiti a Bramante, provenienti dal trecentesco Palazzo Fontana (poi Silvestri) ai Musei Civici del Castello Sforzesco, all’Istituzione dell’Opera Pia a Sovere per legato testamentario di Giovanni Silvestri.

Presentazione del volume:

Il Palazzo Silvestri di Sovere. I segni della storia 

Venerdì 12 luglio, h. 17.30

Milano, Palazzo Moriggia. Museo del Risorgimento, via Borgonuovo 23, Sala conferenze

Intervengono Marco Albertario, curatore del volume, e Elena Lissoni, autrice

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