Il percorso di visita del progetto La casa delle storie allestito nelle sale della Galleria dell’Accademia Tadini e del Museo dell’Ottocento trasforma il museo in una “casa” simbolica: un luogo di sedimentazione della memoria, ma anche di continua riscrittura dei significati.
Grazie a questa prospettiva, le opere cessano di essere esclusivamente testimonianze del passato e assumono nel presente la funzione di dispositivi narrativi, entrando in relazione con gli oggetti d’affezione descritti dai partecipanti, esponenti della comunità di Lovere che assumono il ruolo di protagonisti della narrazione.
Nelle sale, in corrispondenza con le opere scelte, sono esposti totem che propongono le narrazioni proposte dai partecipanti, accompagnate dalle fotografie degli oggetti interpretati dal fotografo Davide Bassanesi.
Ogni narrazione è fruibile attraverso un QR code, ma sarà possibile anche scaricare gratuitamente il catalogo in modalità PDF o chiederlo in prestito per la visita.
Al secondo piano sarà possibile ripercorrere la mostra attraverso gli scatti fotografici, mentre i video e il catalogo sono disponibili anche sul sito del museo.
Inserito nel percorso verso il bicentenario dell’Accademia Tadini, il progetto assume una valenza strategica nel processo di ridefinizione identitaria dell’istituzione.
La rilettura non si limita a valorizzare il patrimonio esistente, ma sollecita una riflessione critica sul ruolo del museo nella contemporaneità, ponendolo come soggetto culturale capace di generare impatto civico, oltre che culturale.





