Lovere, 23 settembre -28 ottobre 2026 – Prende il via il percorso “Arti e Pratiche di Trasformazione”, un progetto promosso dall’Associazione/Circolo Arci LiberaMente di Lovere in collaborazione con l’Accademia Tadini
Il progetto nasce dalla forte volontà di aprire i luoghi della cultura a nuovi pubblici e, al tempo stesso, di portare l’arte nei luoghi di cura, riconoscendone il possibile ruolo nel contrastare il disagio e il “male di vivere” contemporaneo. Alla base dell’iniziativa vi è una concezione dell’arte come esperienza accessibile e condivisa: non un bene riservato a pochi, ma uno spazio nel quale tutti possano incontrare la bellezza, elaborare esperienze e costruire relazioni.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca e della Provincia di Bergamo, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Lovere, e si pone in continuità con i progetti realizzati nel 2024 e nel 2025 dedicati a Franco e Franca Basaglia, che hanno coinvolto 50 artisti bergamaschi.
L’arte entra in dialogo con i luoghi della cura
L’edizione 2026 porta l’arte nei luoghi del disagio con l’intento di “seminare bellezza”, andando oltre una concezione dell’esperienza artistica come semplice momento ricreativo.
L’Accademia Tadini accoglierà il progetto Incontro con l’opera d’arte, un laboratorio di arteterapia ideato e condotto dall’artista e arteterapeuta Renata Besola.
Gli ospiti dell’Ambulatorio Psichiatrico di Lovere, della Comunità Riabilitativa di Piario e altri giovani del territorio saranno accompagnati alla scoperta del museo e delle sue opere, una visita costruita per permettere ai partecipanti di sperimentare una relazione con l’opera d’arte. Seguiranno quattro incontri nell’aula di disegno dell’Accademia Tadini nel corso dei quali i protagonisti sperimenteranno materiali e tecniche artistiche per raccontarsi e raccontare.
L’arte nello spazio pubblico
A partire dal 30 settembre, il progetto proseguirà sul Lungolago Stoppani di Lovere con una esposizione di immagini all’aperto. L’iniziativa intende riportare al centro dello spazio pubblico il pensiero e l’azione di Dario Fo e Franco Basaglia, insieme alle loro compagne di vita e di impegno, Franca Rame e Franca Ongaro.
Attraverso la presenza di testi e immagini evocativi nello spazio quotidiano, il progetto propone una riflessione sul tema della “comunità che cura”, sulle disuguaglianze e sui processi di emarginazione.
Un incontro pubblico all’Accademia Tadini
Sabato 3 ottobre, alle ore 16.30 presso la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini (con ingresso da piazza Garibaldi 5) il progetto sarà presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico dedicato al ruolo dell’arte nel benessere e nella coesione sociale e a una riflessione sullo stato della cura. L’incontro sarà un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra cultura, arte, salute e comunità e sul ruolo che i luoghi della cultura possono assumere nella costruzione di una società più inclusiva.
Per informazioni: Associazione/Circolo Arci LIBERAMENTE OdV




