Doppio appuntamento con il Decio Celeri

Sabato 10 ottobre, alle ore 16.00, presso l’Atelier del Tadini sarà inaugurata “La Vertigine della Bellezza – L’Accademia Tadini interpretata”, mostra nata dal dialogo tra arte, architettura e creatività contemporanea attraverso lo sguardo delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico “Decio Celeri” di Lovere.

La vertigine della bellezza. L’Accademia Tadini interpretata, presenta parte del percorso di esplorazione e rielaborazione intrapreso dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico “Decio Celeri” presso l’Accademia Tadini di Lovere.

Nato dalla collaborazione tra la scuola e l’Accademia Tadini, il progetto ha offerto agli allievi l’opportunità di conoscere da vicino gli ambienti, le opere e la storia dell’Accademia, trasformando la visita in un’occasione di studio e di approfondimento.

Nel corso degli anni, l’Accademia è diventata per gli studenti un luogo da conoscere attraverso l’esperienza diretta, osservandone non solo le opere ma anche gli spazi, il rapporto tra questi ultimi e il patrimonio conservato: un luogo vivo, capace di generare nuovi sguardi, interpretazioni ed esperienze.

La mostra raccoglie gli esiti di questo confronto attraverso d’après, ovvero interpretazioni grafiche e pittoriche di alcune delle opere presenti nella Pinacoteca, realizzati dalle studentesse e dagli studenti dell’indirizzo Arti figurative, e attraverso progetti architettonici e rielaborazioni grafiche dello spazio museale elaborati dalle allieve e dagli allievi dell’indirizzo Architettura ad Ambiente.

I lavori esposti mostrano approcci differenti, legati alle sensibilità e alle scelte dei singoli studenti. In entrambi gli indirizzi, il patrimonio dell’Accademia è stato utilizzato come punto di partenza per un’esperienza di studio e di progettazione, nella quale osservare significa anche scegliere, confrontarsi e trovare un proprio modo di restituire ciò che si è visto.

L’Accademia interpretata diventa così il racconto di un incontro: quello tra un luogo, la sua storia e lo sguardo di chi, attraversandolo, lo ha fatto proprio.

La mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 14:00 alle 18:00.

Una collaborazione che rappresenta una delle novità dell’edizione 2026 di Lovere Arts e che rafforza il coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni, chiamate a diventare parte attiva del progetto e della vita culturale del borgo.

ARTI FIGURATIVE

Fin dalle origini della storia dell’arte, l’osservazione e l’interpretazione delle opere hanno rappresentato una parte fondamentale della formazione di un artista. Da questo presupposto è nato il lavoro delle studentesse e degli studenti di Arti figurative che, nel corso del triennio, hanno dedicato numerose lezioni alla conoscenza dell’Accademia Tadini e delle opere conservate nella Pinacoteca.

Attraverso lo studio di diverse opere, scelte anche in relazione alle emozioni e alle suggestioni che suscitavano in loro, gli allievi si sono confrontati con i soggetti, gli stili e le tecniche degli artisti del passato. Il disegno e la rielaborazione pittorica sono diventati così strumenti di conoscenza, ma anche occasioni per sperimentare un proprio modo di guardare e interpretare le opere.

Da questo percorso sono nati elaborati differenti per stile, tecnica e dimensione, selezionati per restituire la varietà degli approcci e delle interpretazioni personali. Grafite, pastelli, acquerelli, colori acrilici, assemblage hanno permesso di affrontare le opere attraverso tecniche diverse, offrendo agli studenti anche l’opportunità di sperimentare mezzi pittorici nuovi.

Le opere del passato acquistano una nuova vita attraverso gli occhi e le mani degli studenti, in un processo che unisce studio e rielaborazione artistica, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e artistico dell’Accademia Tadini.

ARCHITETTURA E AMBIENTE

Il progetto nasce dall’osservazione delle opere che gli allievi hanno riconosciuto come più significative ed emozionanti. Durante la visita alla Galleria dell’Accademia Tadini e al Museo dell’Ottocento, lo sguardo si è soffermato sulle opere esposte, mettendole in relazione e individuando legami e corrispondenze che sono confluiti in un racconto per immagini.

Le studentesse e gli studenti dell’indirizzo Architettura e Ambiente hanno quindi esplorato gli spazi dell’Accademia seguendo un movimento dall’esterno verso l’interno. L’architettura dell’edificio è diventata così parte integrante della ricerca, entrando in dialogo con il patrimonio artistico che custodisce.

È da questo incontro tra arte, spazio e immagine che nasce il progetto di video mapping: luci e animazioni portano simbolicamente all’esterno la bellezza conservata nelle sale della Pinacoteca. La facciata dell’Accademia viene trasformata in una superficie narrativa e scenografica, capace di restituire al pubblico, attraverso una nuova forma, ciò che abitualmente rimane racchiuso negli spazi interni.

In mostra sono presentate le idee, gli elaborati grafici e le diverse fasi del processo progettuale che hanno accompagnato questo percorso, dall’osservazione iniziale fino alla costruzione dello spettacolo di luci destinato ad animare l’architettura dell’Accademia.

PROIECTURA 2026: Dal segno alla luce

Nell’ambito della manifestazione “LovereArts”, venerdì 16 ottobre 2026 si terrà lo spettacolo di videomapping dal titolo “Proiectura: Dal segno alla luce” a cura dell’Accademia Tadini di Lovere.

Il video projection mapping nuova macchina teatrale della visione è una tecnica di proiezione evoluta, che crea un connubio tra architettura, colore, immagini, animazione, musica, storia ed emozioni, creando un coinvolgimento immersivo dello spettatore e rivela le sue alte capacità narrative e comunicative.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando: “Luoghi da Rigenerare”.

L’evento “Proiectura” verrà proiettato sulla facciata di Palazzo Tadini di Lovere nei seguenti orari:
– ore 21:00: prima proiezione;
– ore 21:30: seconda proiezione;
– ore 22:00 terza proiezione.

Partecipazione libera.

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