Le raccolte di fotografia del XIX secolo in Lombardia: temi, pratiche e orientamenti culturali

Rete dell’800 Lombardo – Call for papers

La Rete dell’800 Lombardo promuove per il 2026 una giornata di studi dedicata alle raccolte di fotografia del XIX secolo in Lombardia, con l’obiettivo di avviarne una ricognizione e indagarne i caratteri, i contenuti e le modalità di formazione e utilizzo. L’iniziativa consentirà di delineare un primo quadro degli interessi che orientarono la produzione fotografica nel corso dell’Ottocento e delle dinamiche che hanno successivamente portato alla raccolta di questi materiali.

Nel XIX secolo la fotografia si afferma progressivamente come uno strumento efficace di registrazione e documentazione del reale, trovando applicazione in diversi contesti disciplinari. Le immagini fotografiche vengono utilizzate per documentare città, paesaggi, monumenti e architetture, cicli pittorici e opere d’arte, nell’ambito della ritrattistica e nella documentazione di eventi bellici, nonché per rappresentare contesti naturalistici o territori lontani oggetto di viaggi di esplorazione.

Le campagne fotografiche su opere d’arte, per esempio, favorirono una più ampia circolazione delle immagini, contribuendo allo sviluppo degli studi storico-artistici: è il caso delle campagne fotografiche dedicate al Cenacolo di Leonardo o ai cicli pittorici lombardi, come quelli di Bernardino Luini, che in questo periodo tornano al centro dell’attenzione degli studiosi.
La fotografia viene progressivamente adottata anche come strumento di lavoro da architetti, storici e studiosi del patrimonio. Le immagini infatti documentano edifici, monumenti, contesti urbani, offrendo repertori visivi utili agli studi storici e artistici. Già nella seconda metà del secolo figure come, ad esempio, Camillo Boito o Luca Beltrami riconoscono nella fotografia uno strumento capace di affinare l’osservazione diretta del monumento e di integrare le pratiche di rilievo nella comprensione delle strutture architettoniche.

La giornata di studi intende quindi mettere in dialogo le raccolte fotografiche conservate nelle diverse istituzioni lombarde al fine di evidenziare analogie, specificità, ricorrenze e modalità di formazione delle stesse. Il confronto tra le realtà della Rete dell’800 Lombardo e i contributi degli studiosi selezionati tramite call for papers permetterà di offrire una prima ricognizione delle caratteristiche delle raccolte fotografiche del XIX secolo e delle funzioni che assunsero nei contesti di studio, ricerca e documentazione.

Comitato scientifico:

Patrizia Foglia, Aurora Ghezzi, Silvia Paoli, Francesca Porreca e Ilaria Torelli

Organizzazione:

La Giornata di Studi sarà suddivisa in sessioni e si svolgerà presso il Castello Sforzesco di Milano, il 14 e 15 dicembre 2026.

Modalità di partecipazione

Gli studiosi interessati sono invitati a sottoporre case studies nell’ambito delle seguenti tematiche:

1. Fotografi attivi in Lombardia: attività, committenze, reti professionali e diffusione delle immagini;
2. La formazione delle raccolte fotografiche: collezionisti, studiosi e istituzioni nella costituzione di repertori fotografici;
3. Modalità di organizzazione, classificazione e conservazione delle raccolte fotografiche storiche in archivi, biblioteche e musei.
4. La fotografia come documentazione del patrimonio storico, artistico, monumentale, delle trasformazioni urbane e paesaggistiche, nonché quale mezzo di registrazione di eventi storici e di rappresentazione in ambito ritrattistico;
5. Fotografia e scienza: immagini naturalistiche, documentazione scientifica e applicazioni tecniche della fotografia;
6. Fotografia di viaggio ed esplorazioni: rappresentazioni di paesaggi, territori, culture oltre i confini europei.

Gli interessati sono invitati a presentare una proposta contenente il titolo della relazione, l’istituzione di afferenza, un breve curriculum vitae (non più di 5000 battute, spazi inclusi) e un abstract (non più di 8.000 battute, spazi inclusi), entro il 31 maggio 2026 al seguente indirizzo: carlo.bazzani.rete800@gmail.com.

Gli esiti della selezione verranno comunicati entro il mese di luglio.

Che cos’è la Rete dell’800 Lombardo

La Rete dell’800 Lombardo riunisce 24 Istituzioni che riconoscono il proprio tratto identitario comune nel patrimonio artistico e culturale del XIX secolo in Lombardia, testimoniando con le loro collezioni la ricchezza, la molteplicità e la complessità di quell’epoca*.
Il sodalizio è frutto della consapevolezza di quanto sia ampio e sinergico il panorama che da quel secolo affiora ancora oggi sotto il tessuto della Lombardia moderna. La Rete è la somma dei percorsi che hanno collegato le istituzioni, gli artisti e i protagonisti di quel periodo. Nel rispetto dell’autonomia di ognuno, le realtà culturali aderenti si impegnano alla promozione reciproca, attraverso la valorizzazione delle singole identità e delle relative collezioni. Per raggiungere questo scopo, la Rete promuove l’elaborazione di progetti di studio e di ricerca comuni che individuino e valorizzino gli intrecci tematici e le diversità; l’organizzazione di seminari, esposizioni, convegni inerenti le tematiche proprie della Rete Museale; l’ideazione di appositi itinerari di visita volti all’allargamento delle fasce di pubblico e alla loro fidelizzazione, con particolare attenzione alle scuole; la valorizzazione del patrimonio documentario e degli archivi storici. La Rete nasce con l’intento di rendere accessibile il suo patrimonio, le sue competenze e le sue risorse a un pubblico sempre più ampio e diversificato, cercando di rafforzare il coinvolgimento e l’interazione con i suoi visitatori attuali e potenziali.
Per info sulla Rete dell’800 Lombardo e sulle sue attività: www.rete800lombardo.net.

× Hai bisogno di aiuto?