L’Accademia Tadini ricorda Antonio Benigni

Lovere, 30 gennaio 2026 – L’Accademia Tadini si unisce al lutto dei familiari e del mondo della cultura per la scomparsa di Antonio Benigni, che ha dedicato tutta la sua vita all’arte, vivendo il mestiere di restauratore come una vocazione fondata sulla conoscenza e sullo studio delle opere.

Nato a Bergamo il 24 gennaio 1939, ha iniziato la formazione presso la Scuola d’Arte Andrea Fantoni e ha poi proseguito nelle botteghe di artisti e decoratori bergamaschi. Nel 1955 è entrato nello studio di Mauro Pellicioli, con il quale ha collaborato per quasi vent’anni, prendendo parte anche a importanti cantieri in Italia, tra cui il restauro del Cenacolo di Leonardo. Nel 1963 ha aperto il suo laboratorio a Bergamo, confermando il forte legame con la città. Da allora è diventato un punto di riferimento stabile per l’Accademia Carrara, con cui ha collaborato per oltre trent’anni, seguendo restauri, manutenzioni e garantendo una conoscenza approfondita e continua del patrimonio del museo.

Parallelamente ha svolto un ruolo centrale nel collezionismo privato, favorendo acquisizioni e donazioni importanti per le principali istituzioni culturali bergamasche, agendo sempre con la discrezione che gli era propria..

Antonio Benigni ha donato il proprio archivio professionale all’Associazione Giovanni Secco Suardo, assicurando la conservazione della documentazione del suo lavoro e della sua esperienza, e la sua biblioteca all’Accademia Tadini di Lovere, che ne ha curato il riordino e la schedatura, facendone l’elemento fondante della propria Biblioteca d’Arte.

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