Pinocchio – Dipinti e disegni di Renata Besola, sculture in ceramica di Michele Rota

Il 7 luglio 1881 sul «Giornale per i bambini» esce il primo episodio di un racconto intitolato Storia di un burattino. Il racconto procede a puntate fino al mese di ottobre, quando il suo autore, che si firma Carlo Collodi, conclude la storia con la morte di Pinocchio impiccato alla quercia. Le proteste dei giovani lettori e l’intervento della redazione lo costringono a riprendere la narrazione. Nel febbraio 1882 la storia ricomincia con nuovi episodi che approdano, nel gennaio 1883, alla conclusione “redentrice” della trasformazione finale in bambino. Nel 1883 tutte le puntate saranno raccolte in un volume e pubblicate dall’editore Felice Paggi.

La storia di Pinocchio è ripercorsa nella mostra allestita presso l’Accademia Tadini in occasione del secondo centenario della nascita del suo autore, Carlo Lorenzini (in arte Collodi), che

Firenze 1826 – Firenze 1890), riproponendo una lettura delle avventure del suo personaggio più celebre, il burattino Pinocchio, concepito come un viaggio nella memoria attraverso le opere grafiche di Renata Besola e le sculture in ceramica di Michele Rota.

Renata Besola sviluppa una narrazione visiva attraverso immagini che attingono al suo immaginario personale, intrecciando vissuto reale e dimensione fantastica. Le illustrazioni diventano strumento di indagine nel territorio sebino-camuno che emerge attraverso i ricordi, le esperienze e le emozioni. Ne emerge “una storia di contraddizioni, slanci e fragilità, in cui ciascuno può riconoscersi”.

Michele Rota restituisce i personaggi della fiaba di Collodi, sottolineando come “sfuggano a interpretazioni univoche e riflettano le ambiguità dell’esperienza umana, muovendosi tra fragilità e virtù.” Le teste in ceramica, dai tratti volutamente sognanti e infantili, restituiscono l’ambiguità dei personaggi attraverso i quali si compie il percorso di crescita.

Come il racconto di Collodi, anche la mostra ha più livelli di lettura: rivolta a bambini e bambine, invitandoli a scoprire le avventure di un loro coetaneo, ma al tempo stesso è proposta agli adulti, ai quali offre interrogarsi sui molteplici livelli di lettura del romanzo.

La mostra consente infine di apprezzare il lavoro dei due artisti, accomunati oltre che dal tema individuato dalla capacità di sperimentazione tecnica volta a indagare tutte le possibilità offerte dall’acquerello e dalla ceramica.

Renata Besola – artist profile

Renata Besola, nata nel 1960, vive e lavora a Lovere, sul Lago d’Iseo. La sua pratica si muove tra progettazione visiva e ricerca espressiva, intrecciando i linguaggi dell’art direction, della grafica e dell’illustrazione con l’esperienza dell’arteterapia clinica.

Dopo la maturità artistica, si forma presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, dove frequenta il corso triennale di Grafica Superiore, consolidando una visione progettuale attenta al rapporto tra segno, comunicazione e immaginario. Nel 2009 amplia il proprio percorso di ricerca iscrivendosi al corso triennale di Arteterapia Clinica presso la Lyceum Academy di Milano, conseguendo il diploma con il massimo dei voti.

Attiva come freelance, collabora con aziende, fondazioni, associazioni, enti e istituzioni culturali, nonché con case editrici e istituti d’arte, sviluppando progetti grafici e illustrativi in dialogo con contesti culturali e sociali differenti. Parallelamente interviene come arteterapeuta in residenze, comunità e centri diurni dedicati a persone con fragilità, conducendo percorsi individuali e cicli annuali di arteterapia.

Affianca alla pratica professionale l’attività didattica, conducendo corsi annuali di Disegno per bambini e adulti presso l’Accademia Tadini di Lovere e progettando laboratori artistici nelle scuole, dalla prima infanzia alla secondaria, dove il fare creativo diventa strumento di conoscenza.

Web: renatabesola.com

Michele Rota – artist profile

Michele Rota nasce nel 1982 a Lovere, dove vive e lavora. Cresce immerso nella pratica artigianale del laboratorio di ceramica fondato dai genitori Giuseppe Rota e Silvana Conter nel 1980 e nel confronto con la scena artistica italiana e internazionale, maturando fin da giovane una sensibilità al dialogo tra tradizione e ricerca.

I viaggi compiuti con la famiglia negli anni ‘80, in particolare nel Sud Italia, contribuiscono a definire il suo immaginario e il suo approccio alla materia. Dopo aver concluso gli studi al Liceo Artistico Decio Celeri, approfondisce la ceramica come linguaggio espressivo e ambito di sperimentazione tecnica.

Attivo da sempre nel laboratorio di famiglia, nel 2011 ne assume la titolarità con il nome Ceramiche Artigianali Rota Michele.

Partecipa a mostre e mostre-mercato come espositore e dimostratore, praticando tecniche quali la tornitura, il Raku e il Raku Nudo. Il suo lavoro di artigiano ceramista continua nel laboratorio di via Rose n. 21, dove opera come profondo conoscitore della materia e affrontata attraverso molteplici tecniche, creando oggetti con padronanza e consapevolezza. testimonianza dei mutamenti culturali e formali delle civiltà, attraverso una continua ricerca sulla forma, sulla materia e sulle sue trasformazioni.

Il suo lavoro si inserisce nella continuità storica della ceramica, indagata come testimonianza del «sottile filo che evidenzia la linea dei mutamenti e delle trasformazioni di ogni civiltà, anche attraverso il recupero formale di reperti della storia».

Web: ceramicherota.com

Pinocchio

Dipinti e disegni di Renata Besola, sculture in ceramica di Michele Rota

da un’idea di Graziano Martinelli

mostra a cura di Marco Albertario

Lovere, Atelier del Tadini, 8 marzo – 24 maggio 2026

venerdì, h 14.30-18.30

sabato, domenica e festivi, h. 10.00-18.30

per gruppi e scuole, apertura su appuntamento in qualsiasi orario

Ingresso: 5 euro; gratuito fino ai 18 anni

Pinocchio e i Diritti: educare attraverso il racconto

Alla mostra si associa il progetto Pinocchio e i Diritti: educare attraverso il racconto, un percorso educativo e laboratoriale curato da Mirella Sterni e dagli educatori museali dell’Accademia Tadini, volto a promuovere la conoscenza e la riflessione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convenzione ONU 1989) nel contesto scolastico.

Attraverso narrazione, illustrazione e attività esperienziali, gli studenti sviluppano consapevolezza di sé, empatia, cittadinanza attiva e competenze culturali, creative e comunicative.

Si esplorano temi legati alla crescita personale e collettiva, come responsabilità, libertà di scelta, rispetto delle regole, fiducia, identità, istruzione e sostegno adulto. Ogni episodio diventa occasione di discussione e attività esperienziali che rendono l’alunno protagonista del proprio apprendimento. Il progetto è coerente con le Competenze Chiave Europee per l’Apprendimento Permanente.

 

Per maggiori informazioni:

Mirella Sterni, responsabile dei Servizi educativi dell’Accademia Tadini

cell. 349 4118779 – didattica@accademiatadini.it

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