Il beato Bernardo da Offida converte il pane in rose

Autore: Luigi Cerioli (Ombriano, 1763 - Roma, 1816)

Data: 1796

Tecnica e supporto: olio su tela

Dimensioni: 35x33,5 cm; con cornice, 39x39 cm

Inventario: P 231

“308. Il Beato Bernardo che converte il pane in rose alla presenza di altri cappuccini e di alcuni poveri. Opera di fra Luigi Cerioli da Crema cappuccino, il quale vi appose il suo nome colla data dell’anno 1796.”

Luigi Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828.

La tela va riferita al soggiorno romano di Luigi Cerioli, come attesta l’iscrizione: “F. Luigi da Crema Cap.no f. in Roma 1796”. Le frequenti citazioni nella corrispondenza tra il conte Tadini, Antonio Canova e l’entourage canoviano suggeriscono che il conte Luigi Tadini abbia avuto un ruolo attivo nel sostenere l’apprendistato romano di Cerioli Carteggio in Antonio Canova 2010, pp. 293-298, 301, 305, nn. 9-11, 13, 16). Lo suggerisce, tra l’altro, l’Abbozzo di biografia di Luigi Cerioli (Accademia Tadini, Lovere. Archivio Storico, Faldone IV, fascicolo 6, doc. 465), la cui funzione si comprende meglio se lo si compara con le iniziative assunte a favore del musicista Stefano Pavesi e, più tardi, di Giovanni Maria Benzoni, il cui apprendistato romano fu pagato dal conte (Albertario in c.d.s.; Picchetti, in c.d.s.).

L’opera, insieme allo studio di Bonifazio da Nizza, Del Beato Bernardo da Offida Laico cappuccino della Provincia della Marca tratto da Processi apostolici, Roma, 1795, rientra tra le iniziative prese per celebrare la beatificazione del cappuccino Bernardo da Offida (Appignano del Tronto, 1604 – Offida, 1694), proclamata da papa Pio VI il 25 maggio 1795. A Luigi Cerioli si devono anche il Ritratto del beato, divulgato anche attraverso incisioni, e la tela con il Beato in gloria, possibile derivazione dallo stendardo esposto sulla facciata della basilica di san Pietro.

Angelo Loda (2023) ha segnalato un’acquaforte incisa da Domenico Cunego sempre su disegno di Cerioli con il Beato Bernardo che salva miracolosamente un agnellino da una fornace (Monza, Musei Civici, 1147 x 05 mm la parte figurata) datata 1796 che riproduce uno dei miracoli narrati da Bonifazio da Nizza.

Marco Albertario

Per saperne di più:

L. Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828, p. 55 n. 308.

L. Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Bergamo 1837, p. 74 n. 308.

V. Bonari, I conventi ed i cappuccini bresciani: memorie storiche, Milano 1891, pp. 473-475 n. 7.

Catalogo della Galleria Tadini in Lovere, Lovere 1903, p. 27 n. 231.

E. Scalzi, Accademia di Belle Arti Tadini. Catalogo dei quadri esistenti nella Pinacoteca con note illustrative, Lovere 1929, p. 1023 n. 331.

A. Loda, Cappuccini tra Brescia e Bergamo: una ricerca iconografica, in Pace e bene. La spiritualità cappuccina tra Bergamo e Brescia (Romano di Lombardia, M.A.C.S. Museo d’Arte e Cultura Sacra, 18 marzo – 7 maggio 2023), mostra e catalogo a cura di A. Loda, Fondazione Credito Bergamasco, 2023, pp. 15-67: pp. 31, 33-34, 59-60.

L. Picchetti, Giovanni Maria Benzoni 1809-1873, in corso di stampa

M. Albertario, Luigi Tadini, Giovanni Maria Benzoni e la “leggenda” dell’artista in L. Picchetti, Giovanni Maria Benzoni 1809-1873, in corso di stampa.

 

Bibliografia di confronto

Carteggio, a cura di M. Albertario, in Antonio Canova nelle collezioni dell’Accademia Tadini, a cura di M. Albertario, Milano 2010, pp. 293-298, 301, 305, nn. 9-11, 13, 16

× Hai bisogno di aiuto?