Autore: Cesare e Alberto Maironi

Data: 1889

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Il patriota Vittore Tasca (Brembate,  1821 – Seriate, 1891) dopo la partecipazione ai fatti del ’48 e del ‘59, contribuì all’organizzazione e prese parte alla Spedizione dei Mille e dopo i fatti di Sarnico ancora nel 1866 aderiva all’appello di Garibaldi.
La villa Garibaldi a Brembate divenne, tra il 1881 ed il 1889, sede di un circolo legato da comuni ideali politici e artistici nel quale si inserirà anche Cesare Tallone, cui si deve il ritratto di Vittore Tasca datato 1886 con dedica “All’amico colonnello Tasca” (Bergamo, Accademia Carrara).
Tra gli amici e ospiti sono i fratelli Cesare e Alberto Maironi, pittori e scultori (è loro il monumento a Garibaldi in piazza Vecchia) appartenenti ad una famiglia di aristocratiche origini coinvolta nella lotta per l’indipendenza anche attraverso il fratello Emanuele e il cugino Alessio, uno dei Mille.
Nel cantiere della villa ai due fratelli sono da ricondurre le balaustre con episodi garibaldini e i grandi monumenti a Garibaldi eretti nel parco: quello che lo celebra come comandante militare vittorioso (in questa pagina), e quello che ne ricorda l’esilio a Caprera.
L’inaugurazione, prevista per il 1 ottobre 1889, era stata rimandata al 19 per l’improvvisa scomparsa di Benedetto Cairoli e aveva assunto rilevanza pubblica per il ruolo ricoperto da Vittore Tasca e la presenza di Carissimi, Bruzzesi, Rosa e Luigi Cucchi. Al Cairoli fu successivamente dedicato un monumento.
La villa fu modello per le iniziative assunte da Giovanni Battista Zitti a Caprera.
Le immagini che qui si presentano – le uniche note – appartengono allo studio fotografico di Cesare Cavalié e Luigi Terzi. Nel 1892 il conte Medolago Albani acquistò la villa e distrusse i monumenti, mantenendo e modificando i basamenti tuttora in parte riconoscibili nel giardino.

Marco Albertario


Per saperne di più:
M. C. Carlessi, G. Oberti, Vittore Tasca e la sua villa di Brembate, Milano 2004.

A. Bortolotti, Il monumento a Garibaldi in Bergamo, aspetti politici e artistici, in Musei lombardi a tre colori. Materiali tra storia e arte, Torino 2012, pp. 105-114.