Manifattura parigina (Sèvres?)
Ritratto del generale Jean Victor Marie Moreau, 1800-1801
porcellana biscuit, 26 x 7 x 7 cm
H 44
Nel corso o negli anni immediatamente seguenti la Campagna d’Italia Bonaparte si era fatto ritrarre a Milano da Andrea Appiani e da Giuseppe Ceracchi (1796: si vedano Mazzocca 2021; Leone 2023)e a Parigi da Antoine-Jean Gros (Bonaparte au pont d’Arcole, 1796; Bonaparte, Premier consul, 1802). il successo internazionale del busto di Ceracchi e del dipinto di Gros e la necessità di orchestrarne la diffusione attraverso stampe e lo aveva spinto a individuare altri strumenti idonei a perseguire la celebrazione della propria immagine, quali le medaglie e la porcellana. Si deve allo scultore Louis Simon Boizot (Parigi, 1743-1809), direttore dei laboratori di scultura a Sèvres dal 1773 al 1800 e autore di ritratti interpretati con grande finezza psicologica, la realizzazione di due modelli, un busto di ridotte dimensioni e un tondo a bassorilievo presentati al Salon del 1798. Entro il 1801 a Sèvres sarebbero stati prodotti 385 esemplari del busto e 1242 medaglioni, la maggior parte tra febbraio e agosto 1799, come nota Annie Jourdan (1992), a conferma del successo del «Héros italique». Per venire incontro alle esigenze del mercato Boizot aveva ceduto il modello anche ad altre manifatture parigine come quella di Nast.
Il busto di Napoleone riprende quindi un fortunato modello elaborato dallo scultore francese. Benché l’assenza di marche non consenta di identificarla con certezza, si tratta di una manifattura certamente francese, probabilmente parigina e il riferimento a Sèvres appare plausibile.
Il busto di Napoleone è in coppia con un secondo che ritrae il generale Jean Victor Marie Moreau (1763 – 1813) (H 44). Il busto era catalogato come Ritratto di Robespierre, ma l’Inventario giudiziale (1829) redatto alla morte del conte Tadini ha consentito di recuperare l’identificazione con il generale Moreau, compagno di Napoleone nella Campagna d’Italia (1796-1797) e suo sostenitore nei primi anni del consolato (1800-1801). Ritiratosi a vita privata, Moreau era stato successivamente coinvolto in un complotto contro Napoleone e arrestato nel febbraio 1804. Al complotto è dedicata una tra le più belle medaglie di Luigi Manfredini su disegno di Andrea Appiani. A uno specifico interesse per il personaggio sembra alludere la presenza nella biblioteca storica del conte Tadini del Recueil des interrogatoires subis par le général Moreau, des interrogatoires de quelques-uns de ses co-accusés, des procès-verbaux de confrontation, et des autres pièces produites au soutien de l’accusation dirigée contre ce général (A Paris: De l’Imprimerie Imperiale, Prairial an 12, 1804), raccolta degli atti processuali pubblicati dal Tribunel criminel et special del Dipartimento Seine-et-Oise: [K 43] ATL 2.II.14. La sua celebrazione, oltre quelle date, non avrebbe avuto significato.
E’ possibile che i due busti siano stati acquistati dal conte Luigi Tadini in occasione della sua partecipazione ai Comizi di Lione (tra il novembre 1801 e il gennaio 1802).
Marco Albertario
Il Busto del generale Moreau è stato restaurato nel 2018 da Silvia Conti con un contributo del dr. Marco Zanni.
Bibliografia
M. Albertario, Napoleone. L’eco del mito, «Commentari dell’Ateneo di Brescia per l’anno 2021», Brescia 2023, pp. 357-369
Per saperne di più
A. Jourdan, Du sacre du philosophe au sacre militaire: les grands hommes de la Révolution, «Revue d’histoire moderne et contemporaine», tome 39 n. 3, juillet-septembre 1992, pp. 403-422.
G. Hubert, G. Ledoux-Lebard, Napoléon. Portraits contemporains, bustes et statues, Paris 1999, p. 22f, illus. 38 ff.
Louis-Simon Boizot 1743-1809 Sculpteur du roi et directeur de l’atelier de sculpture de la Manufacture de Sèvres, catalogue de l’exposition (Versailles, Musée Lambinet, 23 octobre 2001 – 24 février 2002), sous la direction de C. Gendre et al., Paris 2001, p. 342, no. 87.
R. De Plinval de Guillebon, Les biscuits de porcelaine de Paris XVIIIe-XIXe siècles, Faton, Saint-Etienne, 2012
T. Préaud, L’atelier de sculpture: histoire, organisation et prodution, in La Manufacture des Lumières. La sculpture à Sèvres de Louis XV à la Révolution, catalogue de l’exposition (Sèvres, Musée national de la Céramique, 26 septembre 2015 – 18 janvier 2016), sous la direction de T. Préaud, G. Scherf, Dijion 2015, pp. 19-23, e la nota a p. 274 cat. 283.
F. Mazzocca, Napoleone da liberatore a imperatore. L’immagine del sovrano e la promozione delle arti tra la prima campagna d’Italia e il Regno Italico, in Napoleone e Milano tra realtà e mito, L’immagine di Napoleone da liberatore a imperatore, catalogo della mostra (Milano, Galleria Carlo Orsi, 27 maggio – 25 giugno 2021), Milano 2021, pp. 17-37.