Ritratto di Girolamo Verità

Autore: Pittore veronese

Data: 1565 - 1600 circa

Tecnica e supporto: olio su tavola

Dimensioni: 37x28 cm

Inventario: P 77

“394. Testa di vecchio con barba grigia e fronte calva: rappresenta Girolamo Verità: opera del Brusasorzi; in tavola.”

Luigi Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828.

Dagli accertamenti condotti risulta che il dipinto è stato acquistato dal conte Luigi Tadini dalla Galleria Bevilacqua a Verona (l’occorrenza non è rilevata in Franzoni 1970); dalla celebre raccolta provengono anche il Cristo in gloria di Domenico Fetti (P 113) acquistato come Pasquale Ottino dall’ “indorador sul corso”, e otto ritratti di scuola veronese, tra i quali si riconoscono con certezza la Testa di donna di
Bernardino India (P 71), che Tadini comprò dallo “strazzarol presso San Bovo sul corso” insieme a un pregevole tavolo con piano in marmo a commesso pure di provenienza Bevilacqua (cfr. Albertario
2012).
La Descrizione del 1828 presenta già il riferimento all’identità dell’effigiato, un’identificazione in seguito smarrita, tanto che la tavola è registrata nel più antico catalogo manoscritto come “Ritratto di
vecchio”.  Il dipinto è stato quindi identificato indipendentemente da Monica Ibsen (comunicazione scritta, 22.1.2010) e da Paolo Plebani (2012) come ritratto del letterato veronese Girolamo Verità
(Verona, 1472 – Verona 1552).
Il ritratto dell’intellettuale veronese si inquadra dopo quello dipinto da Francesco Torbido (Marinelli 2014) e prima della celebrazione pubblica sottesa all’inserimento del poeta nella tela per la Loggia del Consiglio a Verona,
la Madonna con il Bambino tra i santi Zeno e Pietro martire nell’atto di ricevere l’omaggio della città di Verona dipinta tra il 1564 e il 1566 da Bernardino India e dallo stesso Orlando Flacco (sulla quale
Peretti 2011; B.M. Savy, in Museo di Castelvecchio 2018, pp. 72-73 n. 73) nella quale compaiono anche i ritratti di illustri veronesi tra i quali Girolamo Fracastoro (da quest’ultimo ritratto sono tratte le due copie nella collezione Tadini, P 74 e P 77).
La tavola presenta il personaggio in controparte rispetto alla monumentale tela e potrebbe derivare dal ritratto del poeta a mezza figura eseguito dal poco più che ventenne Orlando Flacco (1527/1531 –
1592), allievo di Francesco Torbido e protetto della famiglia Bevilacqua. Il dipinto, che fu elogiato dal Verità in un madrigale (All’ecc[ellentissi]mo pittor Orlando Fiacco | Hieronimo Verità sopra il
suo ritratto), si conosceva fino ad ora solo attraverso l’incisione settecentesca di Dionisio Valesi, conservata in un codice manoscritto che trasmette le rime del letterato (conservato a Bergamo,
Biblioteca civica Angelo Mai, MM391).
Proprio ai versi del poeta si può ricorrere per una chiave di lettura del dipinto: Verità si vede nel ritratto “più ch’il vero vero”, e riconosce che “quel che negato m’ha natura la tua degna pittura m’ha
concesso”: Flacco mostra dunque un gusto intensamente naturalistico non disgiunto dalla capacità di idealizzare il soggetto, doti che ne avrebbero fatto il più celebrato ritrattista veronese del secondo Cinquecento.

Monica Ibsen

2024-2025 Roberta Grazioli, Bergamo.

Bibliografia

L. Tadini, Descrizione generale dello stabilimento dedicato alle belle arti in Lovere dal conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828, p. 37, n. 175.

L. Tadini, Descrizione generale dello stabilimento dedicato alle belle arti in Lovere dal conte Luigi Tadini cremasco, Bergamo 1837, pp. 47-48, n. 175.

Catalogo della Galleria Tadini, Lovere 1903, p. 23, n. 208.

E. Scalzi, Catalogo dei quadri della Galleria Tadini, Lovere 1929, p. 42, n. 208.

G. Peretti, «Redimita tempora lauro». Studio di iconografia veronese del XVI secolo, «Verona illustrata», 24, 2011, pp. 29-39.

P. Plebani, Verona e gli artisti veronesi nelle «Vite» di Giorgio Vasari, Milano 2012, pp. 97 – 98.

 

Per saperne di più

L. Carlini, Girolamo Verità filosofo e poeta veronese del sec. XVI, «Atti e Memorie dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere», s. 4, 6, 1905-1906, pp. 18 sgg.

E.M. Guzzo, Flacco, Orlando, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 48, 1997, consultabile on line

M. Castoldi, Per il testo critico delle rime di Girolamo Verità, Verona 2000.

G. Bruni, La silloge per Giberti di Girolamo Verità. Note preliminari, “Lettere italiane”, anno LXXVI, n. 2, 2024, pp. 233-245.

S. Marinelli, Una postilla a Vasari, “Quaderni Veneti”, 3, 2014, pp. 37-45.

M. Castoldi, Verità, Girolamo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 98, 2020, consultabile on line.

Le Vite dei veronesi di Giorgio Vasari. Un’edizione critica, Treviso 2013.

Con il sostegno di:

Con il contributo di:

× Hai bisogno di aiuto?