Una via di Gadames

Autore: Giorgio Oprandi (Lovere, 1883 - 1962)

Data: 1929-1930 circa

Tecnica e supporto: olio su tela

Dimensioni: 120x80 cm

Inventario: Proprietà del Comune di Lovere, in deposito presso la Galleria dell'Accademia Tadini

Una via di Gadames si colloca cronologicamente nell’ambito del primo soggiorno in Libia di Giorgio Oprandi, avvenuto tra il 1929 e l’inizio del 1930. La cornice – sagomata sulla scorta di un tipico arco moresco – stabilisce una funzione dialogica con il taglio fotografico della scena, in cui Oprandi rappresenta una via di Gadames, città-oasi della Libia occidentale, caratterizzata dalle alte mura bianche delle tradizionali case berbere. L’opera viene riprodotta, nel marzo del 1930, anche sulle pagine della “Rivista di Bergamo”, che in quell’occasione ricorda:

“Giorgio Oprandi è tornato dalla Libia a bordo del suo curioso ed originale camion-cottage recando molto abbondanti i frutti della sua artistica peregrinazione. […] intorno alle vaste tele, a completare l’evocazione dei centri principali e delle infinite attrattive della Libia, sfilano in lunga teoria le opere minori piene di garbo seducente nella ricca varietà caleidoscopica. […] Per cura del Ministero delle Colonie queste opere dell’Oprandi verranno ordinate in pubblica mostra ad Anversa nel prossimo Aprile, affinché adempiano a un duplice compito nazionale ed estetico: testimoniare al pubblico internazionale della ricca città balneare del Belgio la bellezza opulenta delle nostre colonie africane ed attestare l’eccellenza del giovane pittore bergamasco […]”.

La partecipazione all’Exposition Internationale coloniale, maritime et d’art flamand ad Anversa e ad altre esposizioni d’arte coloniale, portarono infatti a riconoscere all’artista il ruolo di “pittore delle colonie italiane”, ruolo che viene rafforzato attraverso la stampa, che spesso dedica a Oprandi articoli che parlano delle opere di soggetto africano. Oprandi tornerà in Libia nel 1934, ma la mostra personale a Tripoli nel 1935 rappresenterà l’ultimo capitolo del rapporto diretto dell’artista con l’Africa.

Silvia Capponi


Per saperne di più:

G. M., Rassegne mensili. Artistica. Giorgio Oprandi e Romualdo Locatelli, in “Rivista di Bergamo”, a. VIII, n. 3, marzo 1930, pp. 135-137.

Dalle Orobie al Maghreb. Gli orientalisti bergamaschi. Luigi Brignoli – Romualdo Locatelli – Giorgio Oprandi – Ernesto Quarti Marchiò, catalogo della mostra, a cura di F. Rea, (Lovere, Atelier del Tadini, 25 aprile – 29 agosto 1999), p. 60.

Crescit Eundo. Donazioni ed acquisizioni di opere dalla fine dell’800 ad oggi destinate al fondo per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, catalogo della mostra a cura di G.A. Scalzi, (Lovere, Atelier del Tadini, 12 maggio-31 agosto 2003), Grafica & Arte, Bergamo 2003, p. 18 ill.

Si ringrazia Gianluigi Bonomelli per la fotografia

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