Il sogno di San Giuseppe

Autore: Felice Cappelletti (Verona. 1698 a. - Verona?. post 1738)

Data: 1720-1722

Tecnica e supporto: Olio su tela

Dimensioni: 59 x 46,5 cm

Inventario: P 279

“143. La Sacra Famiglia. S. Giuseppe seduto sopra una panchetta appoggia il capo al tavolo di lavoro e dorme, un angioletto giuoca sul davanti, ed, un altro dietro al santo gli fa cenno di tacere onde non destarlo; un terzo angelo discende dall’alto. Opera di Felice Cappelletti Veronese.”

Luigi Tadini, Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828.

La piccola tela risulta acquistata da Luigi Tadini a Verona, presso il “marangon guercio di san Nazzaro” per 9 lire con l’attribuzione al pittore veronese Felice Cappelletti (TADINI 1828), successivamente confermata dagli studi.

Il dipinto rappresenta il sogno di San Giuseppe (Mt 2,13) con l’invito a fuggire in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode. Il soggetto è risolto nella presentazione di una bottega da falegname, con tutti gli strumenti esposti in primo piano e i trucioli per terra, come se l’uomo si fosse assopito all’improvviso, colto dal sonno. Sullo sfondo, Maria accudisce Gesù. Il tema è sviluppato in grande in una pala d’altare approdata recentemente per donazione alla chiesa parrocchiale bergamasca di Sant’Evasio di Pedrengo (olio su tela, 200×150 cm), con provenienza ignota (Inventario Diocesano dei Beni culturali, scheda di F. Berizzi, n. 1TO0162). La relazione tra le due opere, individuata da Francesco Nezosi (comunicazione scritta al Museo) e da Luca Fabbri (2017) ha portato Fabbri (2020) a ipotizzare che la tela di Lovere non sia un bozzetto o un modello, ma una replica commissionata per ragioni devozionali: un’occorrenza che non sembra rara nelle confraternite di San Giuseppe, come testimonia la Fuga di Egitto già attribuita a Aurelio Buso e ora a Stefano Alberi nelle collezioni dell’Accademia Tadini.

Le fonti veronesi attestano la presenza, in città, di almeno due cicli dedicati alla vita di San Giuseppe: il primo, allestito presso l’oratorio di San Gregorio, era diviso tra la sagrestia e l’oratorio nuovo e comprendeva almeno quattro tele di Felice Cappelletti: “La Vergine Annunziata … la Visitazione, il Sogno di San Giuseppe ed il Bambino Gesù a mano di S. Giuseppe e Maria V.” (G.B. Lanceni, Continuazione e notizia delle pitture dall’anno 1719, fino all’anno 1733 di nuovo poste nelle Chiese di Verona e sua Diocese, Verona 1733, pp. 38-39; G.B. Biancolini, Notizie storiche delle chiese di Verona, III, Verona, 1750, p. 23). Il secondo ciclo, opera del solo Cappelletti, comprendeva “La presentazione al Tempio, la Fuga in Egitto, la Sacra Famiglia, ed il Transito di San Giuseppe” era allestito nell’oratorio di Santa Caterina presso la chiesa di Ognissanti (G.B. Biancolini III, 1750, p. 23). I due cicli sono registrati ancora da Saverio Dalla Rosa (S. Dalla Rosa, Catastico delle pitture e scolture esistenti nelle chiese e luoghi pubblici situati in Verona da Saverio dalla Rosa, ms, 1803-1804, ed. a cura di S. Marinelli, P. Rigoli, Verona 1996, pp. 41-42 e 179) prima della dispersione legata alle soppressioni. Se l’origine della tela bergamasca resta ignota, va confermato il rapporto tra le due opere, e la documentata provenienza della teletta di Lovere da Verona orienterebbe verso un’antica collocazione veronese. Le considerazioni stilistiche di Giffi (2017) e di Fabbri (2020) aiutano ad inquadrare il bozzetto intorno agli anni venti del Settecento.

 

Marco Albertario


 

Per saperne di più:

L. Tadini, Descrizione generale dello stabilimento dedicato alle belle arti in Lovere dal conte Luigi Tadini cremasco, Milano 1828, p. 31, n. 143

D. Zannandreis, Le vite de’ Pittori, Scultori e Architetti Veronesi pubblicate e corredate di prefazione e di due indici da Giuseppe Biadego,1831-1834, edizione a cura di G. Biadego, Verona 1891, pp. 341-342

Catalogo della Galleria Tadini in Lovere, Lovere 1903, p. 32, n. 279;

E. Scalzi, Catalogo dei quadri della Galleria Tadini, Lovere 1929, p. 97, n. 279;

G.A. Scalzi, Galleria Tadini. Guida, Lovere (BG) 1992, II, p. 17 n. 83

A. Sangalli in I restauri del Tadini, a cura di G.A.Scalzi, G. Valagussa, Lovere 2000, pp. 194-195

S. Marinelli, Pittori veronesi nei musei bergamaschi, in “Osservatorio delle arti”, II, (1989), pp. 65-68. pp. 65-67

S. Marinelli, Settecento: minore o sconosciuto?, in “Verona Illustrata”, III (1990), pp. 67-76. p. 72

L. Fabbri, La pittura veronese “fuori di Patria”, in La pittura veronese in età barocca, a cura di L. Fabbri, F. Magani, S. Marinelli, Verona 2017, pp. 79-137, p. 126;

L. Giffi, Felice Cappelletti, in La pittura veronese in età barocca, a cura di L. Fabbri, F. Magani, S. Marinelli, Verona 2017, p. 379

L. Fabbri, in Orazio Gentileschi, La fuga in Egitto e altre Storie dell’infanzia di Gesù, catalogo della mostra (Cremona, Museo Civico Ala Ponzone 10 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021) a cura di M. Marubbi, Bergamo 2020, pp. 174-175 scheda 3.58

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