
«Ma ciò che spinge a risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti i bazar dentro e fuori l’impero del Gran Khan, sparpagliate ai tuoi piedi sulle stesse stuoie gialle, all’ombra delle stesse tende scacciamosche, offerte con gli stessi ribassi di prezzo menzogneri. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice– come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia”, “amanti” – gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello o della giunca ci si mette a pensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria ad ogni solstizio e a ogni equinozio.»
da: Italo Calvino, Le Città Invisibili, 1972
Regione Lombardia, nell’ambito dell’Avviso Unico cultura 2025, ha dato il proprio sostegno al progetto: Accademia Tadini: la casa delle storie. Un progetto di narrazione e cittadinanza attiva per la Galleria Tadini di Lovere
La casa delle storie, ideata da Maria Grazia Panigada di Un patrimonio di storie in stretto dialogo con Giovanna Brambilla, esperta di educazione al patrimonio, e con Marco Albertario, direttore del museo, è un progetto che risponde al bisogno della popolazione di partecipare attivamente alla vita culturale attraverso la condivisione consapevole dei luoghi e del patrimonio artistico e la creazione di opportunità di fruizione culturale progettate per favorire il massimo coinvolgimento dei pubblici in attività svolte in museo, trasformando quest’ultimo in uno spazio di accoglienza.
Il progetto ha preso il via nel gennaio 2025 con la selezione di un nucleo significativo di partecipanti, residenti a Lovere o nell’ambito sebino, ma anche hanno con Lovere un legame, rappresentativi di varie età (dai 14 ai 90 anni con gli ospiti della Casa della Serenità), con particolare attenzione alle fasce di pubblico che non frequenta abitualmente il museo.
A questo gruppo, attraverso un percorso di riflessione, narrazione e scrittura condotto da Maria Grazia Panigada e da Giovanna Brambilla, è stato chiesto di individuare e raccontare un’opera del museo e in parallelo un oggetto personale con il quale esiste un rapporto d’affetto.
Il percorso, della durata di complessive 250 ore (suddivise tra tutti i partecipanti) è condotto in modo interattivo e coinvolgente, così da portare i partecipanti a comprendere meglio il recente passato e i movimenti culturali che hanno segnato il territorio, contribuendo anche a rafforzare il senso di far parte di una storia comune, il senso di appartenenza alla comunità.
Conclusa nell’estate 2025 la fase di raccolta delle narrazioni, si prevedono ora tre incontri di restituzione tra i membri del gruppo. Come risultato finale si prevede la realizzazione di un video autoriale, affidato alla regia di Davide Bassanesi, di pillole video e di documentazione fotografica che saranno presentati al gruppo dei partecipanti e alla comunità in occasione dell’incontro finale con il publico da calendarizzare nel mese di novembre/dicembre 2025.
In un’ottica di sinergia positiva, la proposta sostenuta da Regione Lombardia si inquadra nell’ambito delle attività previste dal progetto “Accademia Tadini: un Museo aperto. Prosecuzione dell’intervento di recupero e restituzione alla comunità degli spazi dismessi di Palazzo Tadini” sostenuto da Fondazione CARIPLO (Bando Cariplo – Luoghi da rigenerare 2023).
Negli ambienti del sottotetto del museo recuperati grazie al finanziamento di fondazione CARIPLO sarà realizzata nel 2026 una mostra partecipata nella quale sarà esposto il materiale fotografico e saranno condotte visite guidate ad opera dei volontari, insieme ad eventi e laboratori per i più piccoli, su progetto dei servizi educativi dell’Accademia Tadini, sotto la supervisione e con l’indirizzo della direzione.