homepage > Un'opera, una storia - Ritratto del generale Jean Victor Marie Moreau

Opere


Ritratto del generale Jean Victor Marie Moreau

Manifattura parigina - 1800 - 1801
biscuit, 26 x 7 x 7 cm
H 44

Il busto in porcellana biscuit è in coppia con un secondo che ritrae il generale Napoleone Bonaparte (H 45, a destra nella foto). La recente esposizione dedicata alla produzione di Sèvres negli anni della Rivoluzione (La Manufacture des Lumières. La sculpture à Sèvres de Louis XV à la Révolution, Cité de la Céramique, Sèvres, 16/09/2015 - 18/01/2016) ha evidenziato la produzione dedicata alla celebrazione dei protagonisti della Rivoluzione, ma i due manufatti in esame non compaiono in catalogo e l'assenza di marche non consente di identificare la manifattura, certamente francese e probabilmente parigina.

Il manufatto era catalogato come Ritratto di Robespierre, ma l'inventario redatto alla morte del conte Tadini ha consentito di recuperare l'identificazione con il generale Jean Victor Marie Moreau (1763 – 1813), alleato e poi rivale di Napoleone. Il confronto con altri ritratti di Bonaparte, ma soprattutto le vicende politiche che vedono coinvolto il generale suggeriscono di datare il busto a ridosso della campagna d'Italia (1796-17997) o al più tardi nei primi anni del consolato (1800-1801). Ritiratosi a vita privata, Moreau era stato coinvolto in un complotto contro Napoleone e arrestato nel febbraio 1804. La sua celebrazione, a quelle date, non avrebbe avuto significato.

Un ulteriore termine ante-quem si ricava dalla documentata partecipazione del conte Luigi Tadini ai Comizi di Lione (tra il novembre 1801 e il gennaio 1802), probabile occasione dell'acquisto.