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Strade e percorsi tra Alto Sebino, Val Cavallina, Val Borlezza e Valle Camonica dalla Preistoria al Medioevo

sabato 12 ottobre 2019

Il punto di partenza è costituito dall’aspetto archeologico che molti dati ha già prodotto, a partire dalla Carta archeologica (1992) per arrivare alla rielaborazione nella Storia economica e sociale di Bergamo (2002) anche sotto forma di restituzione al pubblico della sua storia più antica.

L’abitato preistorico di Lovere - via Decio Celeri che attesta l’importanza ricoperta dalla posizione di questo insediamento fino dalla preistoria; il sito neolitico di altura di Rogno Coren Pagà e quello dell’età del Bronzo di Casazza - Prato della Pieve come luoghi di controllo dei percorsi; gli insediamenti dell’età del Ferro del castello di Parre e della Madonna della Torre di Sovere e quelli romani di Casazza e della Madonna della Torre di Sovere che segnalano la presenza dei tracciati viari; le ville romane di Predore, Marone, Clusane; per concludere con la ricca necropoli romana di Lovere che rimarca il ruolo fondamentale dell’insediamento.

Gli interventi previsti intendono però ripercorrere il territorio attraverso le testimonianze architettoniche e artistiche, la memoria toponomastica e i percorsi viari. Si cercheranno così di cogliere elementi di continuità e di variazione nel tempo, ricollegando questi aspetti alle dinamiche di sfruttamento economico, che spesso questi mutamenti sottendono: la Val Borlezza come importante collegamento tra la valle Seriana e la Valle Camonica, evitando il passo della Presolana, la Val Cavallina come grande strada di collegamento tra il mondo alpino e la pianura, il centro abitato di Lovere, allo sbocco di tre valli e affacciato sul lago, come grande punto strategico per gli scambi delle merci.

Tutto ciò racconta l’importanza di questo territorio e dei percorsi che lo attraversavano sin dalle epoche più antiche.