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La raccolta di strumenti musicali dell'Accademia Tadini

domenica 12 maggio 2019

Con il suo testamento del 12 maggio 1829 il conte Luigi Tadini dava vita ad un’istituzione culturale che comprendeva un museo, una biblioteca, una scuola di disegno e una scuola di musica.

Alcuni documenti - primo fra tutti il testamento - permettono di capire che già al momento della fondazione l’Accademia possedeva un gruppo di strumenti musicali comprensivo di archi, fiati e almeno un pianoforte.

Non è facile stabilire come sia cambiata nel corso degli anni la consistenza di questa raccolta strumentaria. Di certo si è formata in modo graduale per rispondere alle necessità didattiche dei maestri e degli allievi della scuola di musica interna all’Accademia e, probabilmente, per soddisfare le esigenze dettate dalle esecuzioni concertistiche ospitate presso il palazzo Tadini.

La dotazione attuale è di oltre cento strumenti, rappresentativi di tutte le classi sistematiche (idiofoni, membranofoni, cordofoni, aerofoni ed elettrofoni) e compresi fra la seconda metà del Settecento e i primi anni Duemila.

Il nucleo principale è composto da 47 strumenti, nello specifico 22 violini, 3 viole, 5 violoncelli, 2 contrabbassi, 9 pianoforti, 1 organo, 1 armonium, 1 flauto traverso, 1 clarinetto, 1 oboe e 1 trombone.

La mostra presenta una piccola selezione, che comprende il settecentesco violino "Il Sebino" e il contrabbasso attribuito alla bottega milanese dei Landolfi.