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L’incanto svelato. Arte della meraviglia da Tiepolo a Manzù

giovedì 20 dicembre 2018

Quattro opere provenienti dalla collezione del conte Luigi Tadini sono esposte alla mostra L'incanto svelato, organizzata dalla Fondazione Comunità Bergamasca e da Fondazione Cariplo a Bergamo, presso Palazzo Polli Stoppani, curata da Elena Lissoni e Lucia Molino.

Il filo conduttore della mostra è quello della meraviglia, come scoperta del mondo nella sua dimensione sorprendente e immaginosa: l’arte come strumento privilegiato di indagine del mondo naturale, dalla Wunderkammer alla fascinazione della pittura di paesaggio tra Settecento e Ottocento, passando attraverso la conoscenza scientifica evocata dal Ritratto di Isaac Newton dell’Accademia Tadini.

La prima sezione della mostra, che si articola intorno allo straordinario Planetario settecentesco dell'abate Giovanni Albrici (Liceo Classico Statale “Paolo Sarpi”), indaga il tema della scienza. Lo stupore di fronte al mondo naturale è uno dei temi chiave della Wunderkammer (camere delle meraviglie) che alterna “naturalia” e “mirabilia”.

La seconda sezione del percorso è dedicata alla pittura di paesaggio tra Settecento e Ottocento, intesa come una finestra sul mondo da offrire allo sguardo incantato del visitatore. Il viaggio, la scoperta e la fascinazione di mondi lontani ritornano anche nelle scene portuali decorate da Giovanni Caselli nella  tazze da caffè della Real Manifattura delle Porcellane di Capodimonte dell’Accademia Tadini.

Nella terza sezione della mostra il tema del sacro è legato al meraviglioso in un intreccio di devozione e spiritualità, invenzione e spettacolarità evocato dalla grande tavola su fondo oro della fine del Trecento  e dalla grande croce d’argento e coralli ci incanta con la sua preziosità e con la sua storia centenaria di devozione popolare.