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Aneddoti di viaggio del pittore Giorgio Oprandi

venerdì 7 settembre 2018

“Il mio vagabondaggio eritreo”. Aneddoti di viaggio del pittore Giorgio Oprandi

reading a cura di Tiberio Ghitti, ambientazione sonora Matteo Fiorini - Compagnia Olive a pArte, Lovere.

Talento, estro, e tecnica non bastano per formare un artista. E’ necessario vagabondare lontano, scoprire, ammirare, calandosi nelle scomodità di viaggi non previsti "…fino a vibrare di tutte quelle nascoste sensazioni che si prestano meglio d'ogni altra a tradursi in opere d’arte."

Questo è ciò che ci racconta Giorgio Oprandi, durante il vernissage della "Mostra Eritrea" del 1927, che lo consacrerà come "il primo pittore delle colonie".

Il testo integrale delle "Memorie" è disponibile sul catalogo della mostra Giorgio Oprandi. Lo sguardo del viaggiatore, a cura di M. Albertario, S. Capponi, Bergamo 2018.

 

(nella foto, G. Oprandi, Silenzio. Tessenei, olio su tavola, 1926-1927, Collezione privata)