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Contemporaneo in Accademia

mercoledì 13 giugno 2018

“Crescit Eundo” è il nome che abbiamo attribuito alla mostra realizzata dall’Accademia Tadini nel 2003 come anteprima della costituenda Galleria d’Arte Moderna e contemporanea che avremmo poi inaugurato nel 2004.

Volevamo dare il senso di un Museo dinamico, capace di ampliarsi aprendosi alle nuove tendenze dell’arte, perché eravamo convinti, come lo siamo ora, che l’Accademia Tadini doveva continuare a crescere per offrire al suo qualificato pubblico argomenti sempre più stimolanti.

L’idea di promuovere iniziative per incrementare le raccolte si perde nella notte dei tempi. Ciò che abbiamo cercato di fare è stato promuovere le donazioni creando situazioni coinvolgenti per gli amanti dell’arte.

Così abbiamo realizzato nel 1994 l’Atelier del Tadini, area espositiva dedicata all’allestimento di mostre, con la deliberata scelta di stimolare gli espositori a donare opere al Museo già manifestando l’intenzione di realizzare i nuovi spazi espositivi che in effetti abbiamo aperto dieci anni dopo.

Abbiamo quindi cercato di attualizzare il messaggio che il conte Luigi Tadini, fondatore dell’Accademia grazie al suo lascito testamentario redatto nel 1828, ci ha indirizzato. Egli ha fatto costruire un immobile destinando le ventitré sale del piano nobile ad ospitare le sue importanti raccolte di dipinti, sculture, ceramiche e porcellane, armi, archeologia, biblioteca storica e lasciando per futuri ampliamenti il piano sottotetto ristrutturato per ospitare la Galleria d’arte moderna e contemporanea. La lungimiranza del Conte si ritrova anche nella scelta di destinare il piano terra ad attività commerciali con la precisa finalità, ancor oggi più che valida, di sostenere economicamente le attività del Museo.

Sempre nel 1994 prende il via la rassegna EuropArs che stimola undici mostre ufficiali allestite con i maggiori galleristi milanesi più altre collaterali che hanno consentito di raccogliere molte delle opere, che qui trovate esposte, che offrono uno spaccato dell’arte contemporanea europea.

Solo in questo modo, grazie alla generosità degli organizzatori e del pubblico, l’Accademia Tadini è venuta in possesso di opere ormai consacrate che continuano a rappresentare correnti ed espressioni di pensiero più vicini ai nostri giorni.

La proposta di spostare questa collezione, nata dalla collaborazione con i Musei civici di Treviglio, in concomitanza di una mostra importante dedicata dal Tadini a Giorgio Oprandi negli spazi museali dell’Accademia, ci ha trovato subito interessati e disponibili consci che dobbiamo favorire la conoscenza dell’arte e il piacere di gustarla in forme e modi sempre più attuali. Stavolta si sposta la montagna … e siamo convinti ne sia stata una scelta giusta.

 

Roberto Forcella

Presidente Fondazione Accademia di Belle Arti Tadini Onlus