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Un "Brindisi" con Antonio Bazzini

mercoledì 6 giugno 2018

Nel 2018 ricorre il secondo centenario della nascita di Antonio Bazzini (1818-1897), legato a lovere da legami familiari. L’artista rappresenta una figura assai interessante nel panorama musicale grazie alla sua longevità, che gli ha consentito di attraversare tutto il periodo romantico, e ai suoi molteplici talenti: virtuoso di violino (incoraggiato e sostenuto da Niccolò Paganini, ha attraversato l’Europa riscuotendo unanimi consensi e godendo dell’ammirazione di compositori quali Schumann e Mendelssohn), apprezzato compositore ed infine insegnante al Conservatorio di Milano di cui divenne in seguito direttore. Fra i suoi studenti i nomi più illustri Giacomo Puccini e Alfredo Catalani.

L’Accademia Tadini conserva un piccolo fondo legato al musicista, pervenuto attraverso il dono e poi il legato Dionigi Castelli (1897, 1902; Legato 1913) e il dono di Laura e Anita Bazzini, cugine del musicista, nel 1903. Un piccolo nucleo è stato presentato in occasione del concerto che si è svolto lo scorso lunedì 28 maggio.

A Bazzini e al suo tempo è stato dedicato il programma, che prevede l’esecuzione di alcuni suoi celebri brani – tra i quali La ridda dei Folletti - interpretato da Franco Mezzena. Franco Mezzena, è violinista apprezzatissimo sulla scena internazionale da quarant’anni (si ricorda in particolare la lunga collaborazione e le numerose incisioni in duo col padre Bruno Mezzena, recentemente scomparso, autentico punto di riferimento nel panorama pianistico). Con lui si sono esibiti i componenti del suo nuovo trio, Sergio Patria (già primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino) e la pianista Elena Ballarò dall’intensa attività cameristica. Mezzena interpreterà uno dei brani suonando il settecentesco violino “Il Sebino” di proprietà dell’Accademia Tadini.

A conclusione il coro Cavellas diretto dal maestro Corrado Patelli, accompagnato al pianoforte da Alessandra Minetti, ha eseguito in prima esecuzione moderna il Brindisi composto da Antonio Bazzini per l’Accademia di belle arti Tadini di Lovere dietro invito di Dionigi Castelli. Puoi ascoltare qui la registrazione.