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La riscoperta di Giorgio Oprandi, pittore delle colonie

giovedì 26 ottobre 2017

Il legame tra l'Accademia Tadini e il pittore Giorgio Oprandi (Lovere 1883-1962) inizia con la sua formazione artistica sui banchi della Scuola di disegno.

L’Accademia, nel corso del Novecento, ha reso omaggio all'illustre allievo ospitando importanti esposizioni. Dopo la presentazione dei lavori giovanili avvenuta nel 1908, la prima personale di Oprandi si deve alla sensibilità e all'amicizia del direttore Enrico Scalzi (Lovere 1871-1965) e si svolge nel 1933: quattro sale  accolgono le opere dipinte dal pittore loverese in occasione dei primi soggiorni in Africa.

Nel 1956 la seconda mostra ripercorre l’intera carriera artistica di Oprandi: una importante retrospettiva che - partendo da opere della prima fase, come La Primula e I Rimasti  - arriva fino alle ultime impressioni del lago d’Iseo.

Nel 1982 una esposizione celebra il centenario della nascita del pittore, radunando una significativa selezione della sua produzione.

Sullo scorcio del secolo, la riflessione si articola ulteriormente e dà luogo a due eventi espositivi.

Nel 1998 la mostra La guerra bianca e l’opera pittorica dell’alpino – pittore Giorgio Oprandi avvia una riflessione sull'esperienza della Prima guerra mondiale, che vede Oprandi impegnato sull'Adamello come disegnatore topografo.

Nel 1999 la mostra Dalle Orobie al Maghreb, voluta dal direttore Gino Angelico Scalzi (Lovere 1921-2016), mette il pittore in rapporto con gli orientalisti bergamaschi (Luigi Brignoli, Romualdo Locatelli ed Ernesto Quarti-Marchiò) che avevano saputo interpretare in modo personale la fascinazione del continente africano visitato a varie riprese nella prima metà del XX secolo.

Un significativo nucleo della sua produzione, di proprietà dell'Accademia Tadini e del Comune di Lovere, è esposto nella Sezione d'arte moderna e contemporanea.

Il percorso di ricerca avviato dall'Accademia Tadini intende ripercorrere l'intero arco della sua carriera, dalle prime opere all'ultima attività, per restituire il profilo di un artista che per almeno un trentennio ha conosciuto un successo nazionale e internazionale.

Chi fosse in possesso di documenti relativi a Giorgio Oprandi o di sue opere è cortesemente invitato a segnalarli contattando la Direzione dell'Accademia Tadini all'indirizzo direzione@accademiatadini.it, oppure chiamando il numero 035 962780.