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Giuseppe Diotti, il "primo pittore lombardo"

lunedì 23 ottobre 2017

Giuseppe Diotti (1779 – 1846) ha insegnato per oltre trent’anni all’Accademia Carrara di Bergamo, formando una scuola di pittura che, nei primi decenni del XIX secolo, costituì, per metodo didattico e come vivaio di talenti, una valida alternativa alla più rinomata Accademia milanese di Brera (suoi allievi furono Enrico Scuri, Francesco Coghetti, Giovanni Carnovali detto Il Piccio e Giacomo Trécourt). La sua fama si diffuse rapidamente nell’ambiente culturale dell’epoca, al punto che Defendente Sacchi, critico tra i più autorevoli, lo definì “primo pittore lombardo”, riconoscendogli un primato oggettivo nella ripresa dell’antica tecnica dell’affresco e nel campo della pittura sacra.

A corredo della mostra sono stati progettati alcuni itinerari che consentiranno di apprezzare le opere di Diotti nel contesto per la quali furono realizzate. A Casalmaggiore il percorso coinvolge il Palazzo Municipale col Giuramento di Pontida, il Duomo di Santo Stefano, Palazzo Favagrossa e il villino Diotti di Rivarolo del Re.

il circuito degli Itinerari diotteschi in Lombardia tocca i territori lombardi in cui Diotti operò nel corso della sua vita: le varie località sono collocate prevalentemente lungo l’asse Casalmaggiore-Cremona-Bergamo che Diotti percorse per decenni per ragioni familiari e d’amicizia, oltre che di lavoro, con appendici nelle valli bergamasche, sul lago d’Iseo e a Brescia.

A Lovere l'Accademia Tadini conserva, dall'inizio del Novecento, il grande cartone con Antigone condannata a morte, ultimo capolavoro della cultura neoclassica, intelligente riflessione sulla teoria delle passioni e testimonianza del magistero del pittore, che al disegno riconosceva importanza fondante.