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IL PRIVILEGIO RITROVATO. LOVERE 1409-2017

venerdì 5 maggio 2017

La mostra che l'Accademia Tadini ospita segna la presentazione al pubblico del privilegio concesso da Pandolfo III Malatesti (1370-1427), signore di Fano (1385-1427), Brescia (1404-1421) e Bergamo (1408-1419), il 26 novembre 1409 alle Comunità di Lovere e della Costa (sostanzialmente Costa Volpino) per acquisire anche questi territori al suo dominio.

I Loveresi, ghibellini e filoviscontei, erano tutt’altro che favorevoli alla dominazione di Pandolfo e il privilegio fu un modo per ingraziarseli. L’accordo non durò molto e già nel 1413 i loveresi ed i lCamuni si ribellarono a Pandolfo che nel 1414 conquistò il paese, ne scacciò gli abitanti e lo divise in due, cedendolo agli abitanti di Val Seriana Superiore e a quelli di Castro. I loveresi poterono tornare nelle loro case solo dopo la caduta di Pandolfo, nel 1419-1421.

Il documento originale, conservato a Lovere, venne alienato nel XIX secolo e da allora se ne erano perse completamente le tracce e si pensava fosse andato perduto. Il suo testo era noto solamente attraverso due copie, una del 1410 ed una della prima metà dell’ ‘800. Durante recenti ricerche all’Archivio di Stato di Roma è stato fortunatamente ritrovato grazie all'attività di un gruppo di ricerca composto dal dottor Gabriele Medolago, Francesco Macario, Francesco Nezosi, Lucio Avanzini, Anna Burini e Tania Ferrari.

Da allora sono iniziati ulteriori studi che hanno portato a scoprire come queste pergamene fossero state vendute ad un antiquario di Bergamo e passate successivamente in mano ad un collezionista e studioso romano, Costantino Corvisieri, e poi acquistate dal Ministero della Pubblica Istruzione e conservate nell’Archivio di Stato di Roma.