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XI Settimana della Cultura classica - 10 marzo - 3 aprile 2017

venerdì 10 marzo 2017

Dal 2004 il Liceo Classico “D. Celeri” di Lovere coinvolge gli allievi del penultimo anno in un laboratorio di Teatro Classico. Fino ad oggi, ininterrottamente, sono stati prodotti tredici messe in scena di tragedie, accompagnate, all’inizio, da lezioni o conferenze di approfondimento e, dal 2007, inserite nella Settimana della cultura classica, giunta ormai alla sua XI edizione.

Attualmente la classe IV liceo Classico è impegnata nella produzione di Prometeo da Eschilo che debutterà martedì 21 marzo 2017. Tutti questi spettacoli sono stati replicati in numerose rassegne ed occasioni culturali; in particolare le classi sono state selezionate per ben dieci volte a partecipare al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani a Palazzolo Acreide (SR) a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Proprio la continuità e l’assiduità dell’impegno a perpetuare la cultura e i valori legati al teatro classico hanno meritato all’IIS. “D. Celeri” di Lovere il Premio “Fuochi di Prometeo”, assegnato dall’INDA nel 2012. Grazie a questo rapporto che - pur a tanta distanza - lega Lovere e Siracusa, l’Accademia d’Arte del Dramma Antico e l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, in cambio dell’ospitalità, offrono al Liceo e a Lovere due repliche dello spettacolo Le Baccanti di Euripide il 10 marzo presso il Teatro Crystal a Lovere, una riservata agli studenti, e una alle ore 20.30, alla quale tutti sono invitati.

Le Baccanti, scritto nel 407 a.C, rappresenta il testamento culturale e spirituale di quel gigante del teatro che risponde al nome di Euripide.

Come scrive il regista Carlo Boso nella presentazione dello spettacolo: “Le Baccanti vuole essere uno spettacolo universale di facile comprensione e accessibile a tutti gli spettatori del mondo. Uno spettacolo che vuole rispettare e riproporre la grammatica teatrale della tragedia greca con parti parlate in varie lingue e dialetti, parti danzate e parti cantate. Nella realizzazione … abbiamo voluto tener conto dei dettami di Aristotele e immaginare uno spettacolo dove, per la prima volta in epoca moderna, tutti gli interpreti, protagonisti, coreuti e comparse, utilizzino delle maschere destinate a dar credibilità ai personaggi, farli immediatamente identificare dal pubblico e a dar forza alle loro voci.

Uno spettacolo dove i differenti linguaggi espressivi non rappresentino un ostacolo alla comprensione ma, al contrario, un arricchimento dei valori morali e sociali, veicolati dall' opera di Euripide, contribuendo così alla trasmissione di un pensiero destinato a dare una speranza ai giovani “Dioniso” e alle giovani “Baccanti” di tutto il mondo.”