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Egittomania a Lovere

sabato 22 ottobre 2016

Sabato 22 ottobre, alle ore 15.00 presso la Sala degli affreschi dell'Accademia Tadini si terrà un incontro sul tema "Egittomania a Lovere". Due gli argomenti affrontati di specifico interesse loverese.

Annamaria Ravagnan presenterà un'articolata lettura delle pitture murali della Sala Egizia di Palazzo Bazzini a Lovere, dipinta dai bergamaschi Salvatoni nella seconda metà degli anni Trenta dell'Ottocento, che documenta la presenza a Lovere di un'élite interessata a temi divenuti di gran moda dopo la campagna d'Egitto di Napoleone (1798) e ormai entrati a far parte, a pari diritto con altre epoche storiche, dell'immaginario romantico.

“Qual è il vero Egitto di Aida?” .La domanda guiderà l’intervento di Riccarda Folloni. L’ipotetico viaggio toccherà paesi, epoche e storie diverse: l’Egitto antico dei Faraoni, quello ottocentesco di Auguste Mariette e di Camille Du Locle, di Antonio Ghislanzoni e, naturalmente, di Giuseppe Verdi. Un itinerario alla scoperta dell’“esotico” fatto di luci, colori e suoni di quella che doveva essere, ma per fortuna non sarà, l’ultima opera del grande compositore bussetano.

In un clima culturale fortemente impregnato di positivismo, il loverese Dionigi Castelli affronterà il viaggio in Egitto, nel 1889, forte dell'esperienza dell'Oriente maturata durante le esposizioni universali delle quali era assiduo frequentatore. Silvia Capponi, alla quale si deve il riordino del fondo Castelli, donato all'Accademia Tadini, racconta il significato di questo viaggio, del quale resta un vivace diario e una significativa documentazione fotografica, in gran parte dovuta a Antonio Beato (nella foto), Hippolyte Arnoux e altri.