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Mostre


82a stagione dei concerti<

lunedì 25 maggio 2009
Delle opere per violino e pianoforte composte da Beethoven, la Sonata in mi bem. magg. op.12 n. 3 in ogramma questa sera, è senz’ altro una fra le più difficili e impegnative per il pianoforte. Fu eseguita in pubblico dallo stesso Beethoven nel 1797 con il violinista Schuppanzigh e definita dalla critica “ studiata, artificiale e difficile”. Al Violino viene affidata la contabilità assai espressiva e ricca di tensione del 2° movimento , ma sia nel 1° che nel 3° movimento il Violino ha un ruolo comprimario ricco di accenti che sottolineano le armonie sulle quali Beethoven costruisce scale ed arpeggi velocissimi, affidati al pianoforte.
I Tre Capricci da Paganini del compositore polacco Szymanovski nascono dopo le esperienze vicine al tardo romanticismo tedesco, ma pure aperte ad elementi dell’ impressionismo.
La Sonata n. 2 op 121 “ Grosse Sonate”di R. Schumann è una composizione ambiziosa nei propositi e nella elaborata struttura formale; organizzata in quattro movimenti, esordisce con un agitato “ Allegro” e continua con due notevoli movimenti centrali, dai molti rimandi: uno “ Scherzo “ e due “ Trii”, vivace ed energico nel “ Finale” che anticipa il motivo dell’” Adagio”: un corale bachiano “ Gelobet siest du , Jesus Christ”.

Biglietto d'ingresso 20 €
Per giovani fino a 18 anni: 5 €
Per giovani dai 19 ai 25 anni: 8 €