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27 gennaio 2013 - Giorno della Memoria

giovedì 17 gennaio 2013
“1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
Legge 20 luglio 2000 n. 211 

 L’Accademia Tadini onora la giornata della memoria esponendo presso la Sala Zitti, in via Matteotti, l’opera del pittore Angelo Zanella, Il giorno della Memoria. L’opera sarà visibile dal 27 gennaio al 3 febbraio 2013.

La grande tela (olio e materiale organico, 100 x 300 cm; nella foto, un particolare), realizzata nel 2011 e già esposta a Rovetta presso la chiesa dei Disciplini, sintetizza in immagini di grande potenza e violenza espressiva i contenuti della giornata.
La sedimentata memoria del ritmo delle danze macabre, usuali nel territorio d’origine del pittore, si infrange nella drammatica visione di una fossa nella quale si accumulano corpi senza nome e senza identità.
Lo strato pittorico è coperto con materiale organico (torba, foglie, insetti). Laddove l’arte si fa impotente ad esprimere l’angoscia della narrazione, il ricorso a materiali naturali riproduce e accentua l’orrore della rappresentazione: se la terra è vera, reali e concreti sono anche i corpi gettati nella fossa.
Il sudario arrotolato in un angolo riporta la scritta “Memoria” in più lingue - segno di tutti quei luoghi in cui la storia si è tragicamente ripetuta - perché è fondamentale che un popolo abbia Memoria del proprio passato. 
 
Angelo Zanella, nato a Lovere nel 1960, si è diplomato presso l’Accademia di Brera a Milano. Si considera pittore, e in questa definizione sta la quotidianità di un lavoro condotto con impegno negli studi a Parigi e a Lovere.
La sua produzione spazia dai primi lavori, legati alle esperienze dell’Informale, fino agli ultimi cicli, dove la gamma cromatica rarefatta lascia spazio alla qualità pittorica e materica delle pennellate.
Tra il 1987 e il 2012 ha esposto in più occasioni in Italia e all’estero (ricordiamo, in particolare, le esposizioni presso la Galleria Lelia Mordoch a Parigi e a Nizza). Lo scorso anno ha partecipato al progetto Effetto Bibbia a Bergamo e alla mostra Energia presso il Politecnico di Milano.