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Una geometria oltre le regole: il Movimento MADI

mercoledì 13 giugno 2012
Il Movimento MADI è stato fondato a Buenos Aires nel 1946 da Carmelo Arden Quin e da altri artisti spinti dal desiderio di modificare la tradizionale concezione del quadro. Negli anni cinquanta, con l’avvenuto trasferimento a Parigi del suo fondatore, al movimento aderirono numerosi artisti europei. Con l’abolizione della cornice e la distruzione di tutti i condizionamenti e limiti imposti dalla tradizione geometrica delle tele, con l’introduzione della poligonalità e l’accorpamento di diverse superfici dipinte gli artisti Madì imposero un radicale rinnovamento nella tradizione del far arte.
Oggi il movimento Madì conta circa settanta artisti distribuiti nei vari gruppi presenti in Argentina, Belgio, Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Ungheria, Venezuela e singole entità in Inghilterra, Slovacchia, Spagna, Svezia e Olanda (tutti in stretto collegamento fra di loro). Con il loro operare danno un’attuale ed originale testimonianza di come il Madi continui ad essere pensiero, sperimentazione, invenzione, una condizione di coscienza e conoscenza, rielaborazione di tecniche tradizionali e ricerca stimolante di forme e materiali nuovi, in rapporto con gli sviluppi della società contemporanea.

In mostra opere di:
Carmelo Arden Quin (nella foto, un'opera del 2003), Angelo Giuseppe Bertolio, Dominique Binet, Bolivar, Gaël Bourmaud, Jean Branchet, Jean Charasse, Elisabetta Cornolò, Franco Cortese, Marian Drugda, Mirella Forlivesi, Reale F. Frangi, Joël Froment, Aldo Fulchignoni, Yumiko Kimura, Alberto Lombardi, Gino Luggi, Enea Mancino, Jaildo Marinho, Vincenzo Mascia, Renato Milo, Giuseppe Minoretti, Mitsouko Mori, Judith Nem’s, Gianfranco Nicolato, Antonio Perrottelli, Marta Pilone, Gaetano Pinna, Giuseppe Rosa, Albert Rubens, János Szász Saxon, Philippe Vacher, Piergiorgio Zangara.

La mostra è stata realizzata dalla Galleria Marelia con il sostegno di
Fondazione Credito Bergamasco.