“Venendo dalla valle Cavallina, appena si vede il lago d'Iseo, che si presenta allo sguardo Lovere e particolarmente lo Stabilimento dedicato alle belle arti, il quale si ritrova al cominciar del paese.
È questo un vasto fabbricato lungo 142. braccia milanesi. ...
Nell'ingresso si trova tosto la gran scala, ... che porta al piano nobile dello Stabilimento. ...
Salita la scala sì entra nella gran sala destinata ad Accademie e ad altre pubbliche feste.
In questa sala incomincia la galleria dei quadri ...”
 
     (Dalla Descrizione del conte Luigi Tadini,1828)



NEWS


SOSPENSIONE ATTIVITA' scuole di musica

Sono sospese le lezioni e le attività delle scuole del Tadini a partire da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio.



Santa Maria per Lovere, Lovere per Santa Maria (1520/2020)

Lovere per santa Maria era il titolo della mostra organizzata nel 1998 da Don Gino Scalzi, grande appassionato di Santa Maria in Valvendra, per sollecitare l’attenzione della comunità sulle necessità dell’edificio e del suo arredo. In parallelo, vincendo la propria abituale ritrosia, Don Scalzi dava alle stampe un volumetto, Santa Maria in Valvendra (uscito nel 1990 in prima edizione, nel 2009 in seconda edizione) nel quale raccoglieva i risultati delle ricerche da lui condotte sul monumento.

Per quanto riguarda lo studio degli aspetti storico-artistici, la monografia di don Scalzi rappresenta ancora una valida sintesi per la conoscenza di questo importante monumento. Il progredire degli studi e delle ricerche negli ultimi trent’anni ha portato però nuovi elementi di conoscenza sull’edificio e sulle opere che lo arricchiscono; altri elementi sono emersi nel corso della campagna di restauri condotta a più riprese tra il 1991 e il 2014.

Il programma del ciclo di conferenze che si presenta, in occasione del V centenario della consacrazione (2 agosto 1520), intende quindi integrare queste nuove acquisizioni e renderle disponibili al pubblico, ma anche aprire percorsi di ricerca che partendo da Santa Maria aprano prospettive di studio su alcuni aspetti della storia di Lovere non ancora indagati.

Le conferenze si svolgeranno sabato pomeriggio, alle ore 15.00, presso la Sala degli affreschi dell’Accademia Tadini, con ingresso da Piazza Garibaldi 5, Lovere.

Il primo appuntamento è per sabato 22 febbraio, alle ore 15.00, con gli interventi di Franco Macario e Gabriele Medolago.

In allegato, il programma completo.



Canova e Thorvaldsen: nostalgia e memoria dell’antico

Un'eccezionale esposizione allestita a Milano, Gallerie d'Italia, consente di mettere a confronto Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), sullo sfondo di una Roma cosmopolita.

Il confronto tra i due grandi scultori impegnati nella traduzione di un repertorio iconografico comune, dove ricorrono le figure di Ebe, Amore e Psiche, Venere, fino all’eccezionale presenza di due gruppi rappresentanti le Tre grazie, evidenzia come la comune riflessione sull’antico si traduca in esiti differenti.

La mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna allestita a Milano, presso Gallerie d'Italia si avvale di eccezionali prestiti dal Thorvaldsens Museum di Copenaghen e dall’Ermitage di San Pietroburgo, oltre che dalle collezioni Vaticane, dagli Uffizi, dal Paul Getty Museum di Los Angeles, dal Prado, dall’Ambrosiana e da Brera, dal Metropolitan Museum di New York, dalla Gipsoteca Antonio Canova di Possagno.

Giovedì 20 febbraio, alle h. 20.30, presso la Sala degli affreschi dell'Accademia Tadini (con ingresso da piazza Garibaldi 5) si svolgerà l'incontro Canova e Thorvaldsen: nostalgia e memoria dell’antico, conversazione con Elena Lissoni e Marco Albertario introduttiva alla visita alla mostra organizzata dall'Associazione Amici del Tadini.

 



La Madonna della Torre a Sovere. Arte e storia di un Santuario mariano

Sabato 25 gennaio alle ore 15.00 presso la Sala affreschi dell'Accademia Tadini (con ingresso da piazza Garibaldi 5) si svolgerà un pomeriggio di studi dedicato al Santuario della Madonna della Torre a Sovere.

In occasione del centenario della solenne incoronazione dell'immagine mariana, la parrocchia di San Martino ha promosso una serie di ricerche, affidate a un gruppo di lavoro composto da Monica Ibsen, Francesco Nezosi, Christian Surini, Marco Albertario con il sostegno di Giovanni Cattaneo e Nucci Moleri.

I risultati delle ricerche saranno presentati dai componenti del gruppo di lavoro; sarà inoltre possibile in quell'occasione la nuova guida del Santuario, con testi di Albertario, Ibsen, Surini, Nezosi, Pilato, Pedretti.

 



TIZIANO e CARAVAGGIO in PETERZANO

L'Accademia Tadini ospita l'Accademia Carrara giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 20.30 presso la Sala Affreschi (con ingresso da piazza Garibaldi 5), per la presentazione della mostra TIZIANO e CARAVAGGIO in PETERZANO (Bergamo, Accademia Carrara, 6 febbraio – 17 maggio 2020) a cura di Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Paolo Plebani e M. Cristina Rodeschini.
Il roadshow dedicato a Simone Peterzano, protagonista della prossima mostra di Accademia Carrara Bergamo arriva a Lovere, con un appuntamento a ingresso libero, aperto a tutti.
Una conversazione dedicata a uno straordinario capitolo della storia dell’arte tra Cinque e Seicento, partendo da uno dei suoi protagonisti, Simone Peterzano allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio.
L'incontro con i curatori diventa un'occasione di scoperta di Simone Peterzano, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio.

 



Il nuovo sito della Rete Museale dell'Ottocento

E' stato presentato oggi il nuovo sito della Rete museale dell'800 lombardo, alla quale aderiscono l'Accademia Carrara, Bergamo, ente capofila, l'Accademia di Brera, Milano; l'Accademia Tadini, Lovere; l'Ateneo di scienze, Lettere e Arti, Brescia; Il Castello Bonoris e la Collezione Lechi, Montichiari; il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona; Il Museo Diotti, Casalmaggiore; Il Museo Poldi Pezzoli, Milano; Villa Carlotta, Tremezzina (Como); La Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia.

Nata nel 2004, la Rete si è ricostituita nel 2019 grazie al supporto di Regione Lombardia con l’intento di valorizzare e promuovere luoghi e raccolte legati a vario titolo alla cultura ottocentesca.

La Rete dell’800 Lombardo riunisce istituzioni che riconoscono il proprio tratto identitario comune nel patrimonio artistico e culturale del XIX secolo in Lombardia, testimoniando con le loro collezioni la ricchezza, la molteplicità e la complessità di quell’epoca.

La Rete intende sviluppare progetti di studio, ricerca e valorizzazione, la divulgazione del suo messaggio culturale, allo scopo di offrire e garantire una migliore offerta culturale attraverso strumenti integrati di guida al territorio, in un’ottica attrattiva indirizzata a consolidare i pubblici esistenti e coinvolgerne altri, ora anche grazie a un nuovo sito.