“Venendo dalla valle Cavallina, appena si vede il lago d'Iseo, che si presenta allo sguardo Lovere e particolarmente lo Stabilimento dedicato alle belle arti, il quale si ritrova al cominciar del paese.
È questo un vasto fabbricato lungo 142. braccia milanesi. ...
Nell'ingresso si trova tosto la gran scala, ... che porta al piano nobile dello Stabilimento. ...
Salita la scala sì entra nella gran sala destinata ad Accademie e ad altre pubbliche feste.
In questa sala incomincia la galleria dei quadri ...”
 
     (Dalla Descrizione del conte Luigi Tadini,1828)



NEWS


Bergamaschi in viaggio tra Cinquecento e Novecento

Si terrà venerdì 8 e sabato 9 novembre 2019 nell’Auditorium Ermanno Olmi a Bergamo (via Sora 4) il convegno Bergamaschi in viaggio tra Cinquecento e Novecento, organizzato in occasione dei quarant’anni di Archivio Bergamasco, organizzatore dell’iniziativa.

La Fondazione Accademia di belle arti Tadini ONLUS partecipa attraverso la relazione di Silvia Capponi, curatrice della mostra Giorgio Oprandi. Lo sguardo del viaggiatore, tenutasi a Lovere nel 2017.

La dr.sa Capponi interverrà sabato 9 novembre, nel pomeriggio, con una relazione dedicata a Giorgio Oprandi "cavaliere errante della pittura". Impressioni d'italia e d'Africa tra gli anni Venti e Trenta del XX secolo.



Tra Veneto, Lombardia e Manierismo romano: l’arte del Cinquecento a Crema

Giovedì 7 novembre alle ore 20.30 presso la Sala degli Affreschi dell'Accademia Tadini (con ingresso da piazza Garibaldi 5) Matteo Facchi e Gabriele Cavallini, curatori della mostra Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città allestita a Crema nel Museo Civico di Crema e del Cremasco dal 20 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, tracceranno una panoramica dela produzione artistica del Cinquecento cremasco.

La conferenza trae spunto dalla restituzione alla città di un importante ciclo di affreschi di Aurelio Buso, ma estende l'analisi alle principali opere d’arte rinascimentale presenti nel territorio cremasco nel Cinquecento, in stretto dialogo con Milano, Venezia e Brescia e importanti aggiornamenti sulla cultura manierista sviluppatasi a Roma e innestata a Mantova da Giulio Romano.

Il patrimonio artistico cremasco e le sue vicende storiche sono centrali nella rilettura del patrimonio artistico dell'Accademia Tadini grazie al progetto del conte di fare della propria collezione un Museo civico, tracciando le coordinate di una scuola pittorica locale.

La mostra cremasca costituisce quindi un'ottima occasione di riflessione sulle raccolte dell'Accademia Tadini, e consolida la collaborazione tra le due istituzioni culturali.



Apertura straordinaria della Galleria dell'Accademia Tadini

Il primo week end di novembre la Galleria dell'Accademia Tadini effettuerà un'apertura straordinaria.

venerdì 1, sabato 2  novembre il museo sarà aperto dalle 15.00 alle 19.00;

domenica 3 novembre, ìdalle ore 10.00 alle 12.00, e dalle 15.00 alle 19.00.

Domenica 3 novembre, nell'ambito dell'iniziativa "Domeniche al museo", l'ingresso sarà gratuito.

 



"Noi, Picasso e cose cubiste". La mostra degli allievi della Scuola di disegno

La mostra presenta alcuni lavori realizzati dai giovani allievi della Scuola di disegno dell’Accademia Tadini nell'ambito del corso tenuto da Renata Besola, artista e arteterapeuta.

Il progetto, partito lo scorso anno con lo studio e la realizzazione degli elaborati sul pittore Modigliani, prosegue quest’anno con Picasso.

L’occasione della realizzazione della mostra è sempre motivo di grande soddisfazione per tutto il gruppo dei giovani artisti “ALATI*”: tutto si concentra in questo momento di condivisione e diventa motivo di ulteriore stimolo per ricominciare un nuovo anno accademico.
 

Ricordiamo che la mostra, allestita nella Galleria dell'Accademia Tadini (Biblioteca), sarà aperta da sabato 14 settembre a domenica 27 ottobre 2019, da martedì a sabato, ore 15.00-19.00, domenica ore 10.00-12.00, 15.00-19.00.



Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città

La mostra Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città, realizzata dal Museo Civico di Crema e del Cremasco, presenta al pubblico i un ciclo di dipinti murali, rara testimonianza superstite dell’opera del cremasco Aurelio Buso de Capradossi (Crema, 1505 circa - post 1582).
Il risultato di questo lavoro viene ora condiviso con la cittadinanza attraverso questa mostra realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova.

La mostra è collegata alla grande mostra Giulio Romano a Mantova. Con nuova e stravagante maniera poiché Aurelio Buso fu attivo a Mantova nel cantiere di Palazzo Te nel 1531, proprio assieme a Giulio Romano.

La mostra sarà aperta dal 20 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020 presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco, piazzetta Terni de Gregory, 5, Crema.



Strade e percorsi tra Alto Sebino, Val Cavallina, Val Borlezza e Valle Camonica dalla Preistoria al Medioevo

Il settore nord-orientale della Provincia di Bergamo è un osservatorio privilegiato per analizzare, partendo dalle vie di comunicazione, le dinamiche che legano territori con caratteristiche e potenzialità economiche differenti.

L’esistenza a nord di importanti comparti minerari come quello della Val Grigna, dell’Alta Valcamonica, della Valle di Scalve, dell’Alta Valle Seriana e della Val Parina, la morfologia caratterizzata da montagne e laghi e, contemporaneamente, il facile accesso alla pianura hanno nei millenni condizionato gli insediamenti umani ed i percorsi che, grazie a questo ruolo di raccordo, hanno ricoperto nel tempo una funzione centrale.

Un territorio di cerniera, dunque, che reca ancora oggi i segni più o meno visibili di questa importante storia.

La giornata di studi a cura di Cristina Longhi e Marco Albertario che si svolgerà a Lovere il 12 ottobre 2019, seguita domenica 13 ottobre da un sopralluogo sul sito Madonna della Torre a Sovere, intende porre l’accento su questo peculiare aspetto.

Il progetto è stato elaborato in sinergia tra la Rete PAD - Percorsi Archeologici Diffusi, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia (Sabap BG BS), in collaborazione con il Comune di Sovere.

Per saperne di più scarica la locandina.